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Sanità in Penisola Sorrentina: le associazioni sull’incontro che si terrà a Sorrento il 9 novembre

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Sanità in Penisola Sorrentina: le associazioni sull’incontro che si terrà a Sorrento il 9 novembre.

*Coordinamento delle Associazioni culturali, ecclesiali, di categoria e di volontariato e delle Unità pastorali della Penisola sorrentina* – COMUNICATO STAMPA DEL 06/11/2021

Il quadro non rassicurante che continua a delinearsi sullo stato di “salute” della sanità pubblica in costiera sorrentina, con criticità mai completamente superate e prospettive di nuovi – inaccettabili – tagli, al centro di un nuovo incontro promosso dai rappresentanti delle Unità pastorali, delle comunità ecclesiali e delle realtà associative della Penisola sorrentina, riuniti in un Coordinamento spontaneo dallo scorso 13 gennaio

All’incontro, che si terrà nei locali della Cattedrale di Sorrento martedì 9 novembre 2021, ha annunciato la partecipazione anche il massimo rappresentante dell’Asl Napoli 3, il direttore generale, ing. Gennaro Sosto.
Presenti, tra l’altro, l’arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano, anche nella sua qualità di vescovo incaricato della Conferenza episcopale campana per la Pastorale della salute, e numerosi parroci della penisola sorrentina.
“L’obiettivo – ribadiscono i promotori – è continuare a tenere accesi i riflettori dell’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie e di generare un processo composto e produttivo, specie in un contesto pandemico che ha già rallentato le prestazioni sanitarie legate ad altre patologie. Il nostro è un tentativo appassionato di reazione al sentimento della rassegnazione generale, che si avverte nell’accettazione supina di politiche sempre più al ribasso. Si tratta di un processo aggregativo che è stato innescato all’indomani della chiusura del Pronto soccorso a Vico Equense e delle criticità rilevate all’ospedale di Sorrento. Criticità che fanno il paio, oggi, con le prospettive, tutt’altro che rassicuranti, che si stanno delineando all’orizzonte, con nuovi tagli e delocalizzazioni, che rischiano di impoverire ulteriormente gli standard nell’erogazione dei servizi sanitari locali”.

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