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Ravello: scuola senza aule, salta il servizio mensa

Ravello: scuola senza aule, salta il servizio mensa. Ne parla Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Nella città del sogno polo scolastico, eterna incompiuta del Comune di Ravello, schizzo rimasto soltanto su carta da almeno 22 anni, i ragazzi della scuola media si vedono negato il servizio mensa. Il motivo? Altro che polo: nella Città della Musica mancano pure le aule per l’ordinaria amministrazione. E così il refettorio è stato tramutato in aula per i bimbi più piccoli. E i più grandi, con pandemia o senza, dovranno fare a meno della mensa. «Per la realizzazione del polo scolastico a Ravello dovremo ripartire da zero». È questa l’amara riflessione del sindaco della Città della Musica Paolo Vuilleumier rispetto alla situazione scuola nel paese della Costiera Amalfitana. Una questione affrontata in giunta, con tutte le criticità con le quali gli studenti di Ravello devono convivere. Il progetto di realizzazione di un polo scolastico, nato nel 1999, è naufragato. Interventi rinviati per anni fino al 2016 quando i lavori per un primo lotto, alle spalle dell’attuale edificio scolastico, erano stati anche appaltati.

Il sindaco di allora, Salvatore Di Martino , revocò l’appalto e di rinunciare ai lavori. Il motivo sarebbe stato la bassa percentuale di natalità. Attualmente i ragazzi sono tutti collocati nello stesso stabile, dalla scuola materna alla media. Nello stesso periodo l’amministrazione comunale guidata da Di Martino rescisse il contratto con l’Ordine dei Francescani per la locazione di uno stabile dove erano ubicati alcune classi della scuola secondaria di primo grado. «Nell’agosto del 2016 il sindaco decise di rescindere il contratto spostando la dirigenza dell’ufficio scolastico a Scala e tre classi della scuola media nello stesso edificio della scuola materna ed elementare – sottolinea Vuilleumier – . I laboratori di musica e di informatica furono sistemati alla meno peggio. Per fare questo hanno dovuto utilizzare la piccola palestra di Via Roma e anche la sala mensa, dove hanno messo due aule della materna ». Di qui lo stop al servizio mensa: «Purtroppo – si legge in delibera – non potrà essere avviato in tempi brevi».

Per consentire a tutti gli studenti di frequentare la scuola, quindi, è stato necessario utilizzare anche la sala mensa.Sono allocate qui due classi delle scuole materne. Un servizio negato agli studenti della Città della Musica. Ad agosto scorso l’Ente ha sottoscritto nuovamente un contratto di locazione di 30mila euro l’anno con l’Ordine dei Francescani per la locazione dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare alcune classi e un campetto. «Con questo contratto pensavamo di collocare immediatamente qualche classe all’interno dell’edificio – ribadisce Vuilleumier – . Ci siamo resi conto, al termine del sopralluogo, che i cinque anni di abbandono di una struttura che già richiedeva interventi abbastanza importanti rendono praticamente impossibile la frequentazione degli studenti». Di qui la decisione della giunta di «di riavviare l’iter – si legge nella delibera – per l’attuazione del Polo scolastico di Ravello, anche per stralci funzionali, la cui realizzazione consentirà di avviare a soluzione soprattutto l’annoso problema della mancanza di spazi educativi idonei per la secondaria di primo grado».

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