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Raccontare Olof Palme ricordando Gaetano Pagano Di Melito

The Unlikely Murderer” questo il titolo della mini serie tv che NetFlix dedica all’assassinio di Olof Palme, che negli anni Ottanta sconvolse la Svezia e il mondo intero perché il Primo Ministro svedese rappresentava l’anima più intransigente e nobile del socialismo di allora, schierato a favore della rivoluzione di Fidel Castro e nemico giurato dell’apartheid sudafricano era inviso alla destra più radicale. La grandezza dello statista svedese l’ho scoperta leggendo la storia di Gaetano Pagano Di Melito, un ingegnere e giornalista italiano che di Olof Palme fu amico. Gaetano Pagano Di Melito, come scrive Eugenio Lorenzano su “Il Manifesto” (04/01/2014), classe ’26 figlio di diplomatici, un italiano nato in Cina, dopo l’uccisione del padre in Cina per mano di agenti giapponesi, riesce a scappare e si unisce ai ribelli cinesi contro gli occupanti giapponesi, diventando in seguito l’unico italiano a partecipare alla rivoluzione cinese. Durante quella esperienza insegnò a nuotare a molti guerriglieri cinesi su specifico incarico di Lin Pao. Tornato in Italia studia ingegneria navalmeccanica e si reca in Messico dove conosce l’allora esiliato cubano Fidel Castro, del quale diverrà caro amico. Lo stesso Fidel lo chiamerà a Cuba come consulente speciale per la flottiglia peschereccia e mercantile dell’isola caraibica. Fidel gli appiopperà un simpatico soprannome “El resuelvetodo” che potremmo tradurre in “il risolvitutto” per le sue spiccate capacità di adattamento e riparazione. Fidel non dimenticherà mai di Pagano, tanto da affidare a lui un’intervista in aereo durante un volo. Intervista filmata dalla tv svedese e tradotta in 72 lingue, (precedente a quella più famosa di Gianni Minà). Sarà grazie alla sua collaborazione con la Tv svedese che conoscerà il premier Olof Palme divenentandone un amico fidato, a tratti anche una sorta di consigliere speciale per la politica estera. Palme, uomo di immenso carisma è stato sicuramente il leader socialista occidentale di maggior appoggio alla rivoluzione cubana e di maggior contrasto al vile apartheid sudafricano e al regime del dittatore cileno Pinochet . Ecco perché il suo assassinio sconvolse quella metà del mondo che lo amava, mentre l’altra ne temeva fortemente le idee innovative e rivoluzionarie. Per anni il nome di chi ha ucciso Olof Palme è stato avvolto in un mistero, che ha alimentato diverse teorie complottiste che sostenevano il coinvolgimento della CIA, del KGB e della P2, probabilmente fosse stato vivo l’ing. Gaetano Pagano qualcosa in più avremmo potuto sapere, almeno riguardo a chi poteva odiare a tal punto il suo amico da ucciderlo.  La parola fine è arrivata solo 24 anni dopo nel giugno del 2020, la procura di Stoccolma, infatti, identificò, come probabile assassino dell’ex Primo Ministro svedese Stig Engström, un grafico che lavorava in una società assicurativa di nome Skandia. L’uomo era entrato subito nelle indagini sull’assassinio di Palme come testimone, ma non era mai stato indagato, anche se aveva cambiato più volte la sua versione dei fatti su quella tragica sera. L’ipotesi che Engström non fosse solo un testimone, ma il responsabile dell’attentato a Palme iniziò a prendere piede nel 2016, con la ricostruzione proposta nel libro Nationens Fiende da Lars Larsson, che ribattezzò il presunto assassino “Skandiamannen” (“uomo della Skandia”). La teoria dello scrittore fu consolidata dalle ricerche raccolte da Thomas Pettersson in un reportage per la rivista svedese Filter. E alla fine, diverse prove hanno dimostrato che era corretta. Tuttavia, il suicidio di Stig Engström nel 2000 ha impedito di poter formulare un’accusa e il caso è stato archiviato. A raccontarci questa vicenda arriva sugli schermi “The Unlikely Murderer”, miniserie Tv, che come riporta Deadline, sarà composta da 5 episodi e narrerà la vicenda di Stig Engström, l’uomo che dopo una lunga indagine e molte false piste è stato riconosciuto come il presunto omicida dell’ex Primo Ministro svedese. “The Unlikely Murderer” propone una ricostruzione dei fatti “parzialmente romanzata”, a partire dal libro omonimo del 2018 scritto da Thomas Pettersson. A interpretare sullo schermo Stig Engström è stato chiamato Robert Gustafsson, attore classe 1964, volto molto noto dello spettacolo svedese. Non sappiamo se la miniserie fugherà tutti i dubbi ma sarà certamente un’occasione importante per ricordare un grande uomo. Olof Palme fu assassinato in pieno centro a Stoccolma, in via Sveavägen, la sera del 28 febbraio 1986 mentre stava rientrando a casa insieme alla moglie Lisbeth dopo essere stato al cinema. Alle ore 23:21 un uomo, nascosto nell’ombra, gli sparò due colpi  con una magnum 357 alla schiena mentre gridava imprecazioni contro di lui. La morte dello statista fu dichiarata ufficialmente il 1º marzo, sei minuti dopo la mezzanotte. La moglie invece rimase ferita dal colpo andato a vuoto senza gravi conseguenze. C’erano dei testimoni, ma la polizia non riuscì a individuare l’assassino, alla fine ci sono voluti 24 anni e l’intraprendenza di un giornalsta per risolvere il caso. Beh, sembra la trama di un giallo a quattro mani scritto da Stieg Larsson con Leonardo Sciacia, invece è triste realtà.

A cura di Luigi De Rosa

Generico novembre 2021
Sven Olof Joachim Palme (1927 – 1986)

Generico novembre 2021
The Unlikely Murderer

Info Netflix http://www.netflix.com/

 

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