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Proseguono i problemi per la sanità: pazienti da operare con interventi che saltano da Sorrento a Vico Equense, che perde pure Moiano

Proseguono i problemi per la sanità: pazienti da operare con interventi che saltano da Sorrento a Vico Equense, che perde pure Moiano , il poliambulatorio , uno dei migliori secondo noi di Positanonews, in affitto dalla Curia di Castellammare di Stabia – Napoli a 27 mila euro l’anno, deve essere soggetto a lavori. Si sta cercando una soluzione temporanea. Il vero problema sono gli anestesisti , da una parte, e dall’altra la chiusura del Pronto Soccorso vicano. Peppe Tito, consigliere della Città Metropolitana di Napoli, e sindaco di Meta, disse a Positanonews che Sosto sarebbe intervenuto con un concorso e si sperava di riaprire nel 2022 il pronto soccorso, ma nel frattempo? Martedì incontro della Chiesa, mentre Massimo Coppola sindaco di Sorrento ha ottenuto l’audizione per la Commissione Regionale alla Sanità .

Anche oggi l’argomento che tiene banco nelle pagine dei quotidiani locali è la sanità pubblica. All’indomani dell’incontro dei sindaci della Penisola Sorrentina con il direttore generale dell’Asl Na 3 Sud, Gennaro Sosto, si riaccende la contestazione civica sulla delicata materia della sanità ospedaliera. L’Unità Pastorale della Penisola Sorrentina, con il mondo dell’associazionismo territoriale, torna a mobilitarsi per incalzare la direzione generale e la stessa Regione Campania a dare risposte risolutive alle criticità dei due nosocomi dell’area, il “De Luca e Rossano” di Vico Equense e il “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento. L’esito del summit tra i sindaci e Sosto non ha soddisfatto i cittadini, da qui l’iniziativa da parte dell’Unità Pastorale che ha organizzato un incontro pubblico martedì, nella Cattedrale di Sorrento, con la partecipazione di Sosto e del Vescovo. Si muove anche il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che giovedì sarà in audizione in Regione: un’occasione per ribadire le carenze e richiedere interventi tempestivi. “Negli ospedali riuniti della penisola sorrentina – si legge in un articolo di Salvatore Dare su Metropolis – si arriva al punto che pazienti con fratture pronti a essere operati, vengono preparati anche con somministrazione di antibiotici, trasferiti in sala operatoria ma rispediti in corsia poco prima dell’intervento che salta. Motivo? problemi di personale, altre urgenze e disagi che si ripercuotono sia sulle possibilità di medici e operatori di prestare un servizio di qualità. Tutto ciò procura rischi anche per le posizioni dei dottori che finiscono nel mirino dei pazienti che minacciano di presentare denunce. Per non parlare di una neo mamma che deve subire un intervento alla gamba per una frattura e che è ricoverata da decine di giorni: è in fase di allattamento e di andare sotto i ferri sinora non se ne parla.” Tutto ciò porta i pazienti anche a preferire altre strutture, basti pensare che a Vico Equense in media negli ultimi giorni sono appena 14 i ricoverati: un dato che fa temere che l’ospedale possa essere dribblato anche per casi più urgenti e divenire un plesso fantasma da chiudere.Proseguono i problemi per la sanità in penisola: pazienti da operare, ma a Sorrento gli interventi continuano a saltare. Proseguono i problemi per la sanità in penisola sorrentina, che sembrano oramai infiniti. A causa soprattutto della carenza degli anestesisti, si è arrivati al punto che i pazienti con fratture vengono preparati per essere operati, anche con la somministrazione degli antibiotici, vengono trasferiti in sala operatoria, e poi rispediti in corsia poco prima di cominciare con l’intervento.

Negli scorsi giorni, un lettore ci ha informati del fatto che la moglie, donna di più di settant’anni, ha subito per ben due volte il rinvio del suo intervento all’omero. Anche una neo mamma deve assolutamente subire un intervento alla gamba, a causa di una frattura, ma è ricoverata da decine di giorni mentre è in fase di allattamento.

Tutto ciò ha delle conseguenze anche sui medici della struttura ospedaliera sorrentina, che finiscono nel mirino dei pazienti, i quali minacciano di presentare denunce.

Tanti operatori, intanto, stanno decidendo sul lasciare l’ospedale per queste continue difficoltà: alcuni medici, iniziando dagli anestesisti, hanno preso parte a concorsi di altre aziende ospedaliere. Il primario di Ortopedia, Raffaele D’Ambra, potrebbe presto decidere di andare in pensione.

Insomma, problemi su problemi.

Intanto, l’organizzazione sindacale Fials ha proclamato lo stato di agitazione aprendo all’ipotesi di uno sciopero.

È forte la provocazione di Francesco Gargiulo, di Cittadinanza attiva e già leader del movimento civido “Conta anche tu”: “Visto che gli anestesisti promessi da tanto tempo dal direttore enerale dell’Asl Gennaro Sosto non arriveranno se non fra qualche anno, provocatoriamente chiudiamo provvisoriamente la Rianimazione a Sorrento, visto che l’ospedale di Castellammare ne ha una ben attrezzata, così recuperiamo anestesisti ed infermieri per predisporre operazioni tutti i giorni. Quando questi fantomatici anestesisti arriveranno si riaprirà il reparto”, ha detto.

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