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Positano la Villa Romana alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, il MAR un gioiello per la Campania

Positano la Villa Romana alla Borsa del Turismo Archeologico di Paestum. La Villa Romana e il MAR ( Museo Archeologico Romano ) della perla della Costiera amalfitana sarà presente nelle sale della Borsa più importante del settore forse d’ Europa  . Intanto l’apertura della Villa Romana,  continua regolarmente anche tutto l’inverno con grande soddisfazione e orgoglio dell’amministrazione . Il M.A.R. gestito in maniera egregia , con nostri preparati esperti locali , sotto la vigile guida della Soprintendenza, è davvero un gioiello per la Campania.

Anche durante questo periodo  di Pandemia, quando è stato possibile, è sempre stata aperta e sta attirando curiosi e turisti anche d’inverno, quando la magia di Positano diventa esclusiva, e , oltre al romanticismo e all’atmosfera unica che si può vivere in questo paese, ci si può immergere anche nella Cultura e nella Storia .  Sulla pagina ufficiale del MAR tutte le informazioni e gli orari clicca qui . 

Positano la Villa Romana a Paestum

a XXIII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum si svolgerà da giovedì 25 a domenica 28 novembre all’ombra dei templi dorici, nella nuova sede dell’ex tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale. Saranno presenti 150 espositori provenienti da venti Paesi esteri, cento tra conferenze e incontri, cinquecento tra moderatori e relatori, cento operatori dell’offerta e cento giornalisti accreditati.

Nelle precedenti edizioni, hanno partecipato, come ospiti d’onore con testimonianze di tesori del mondo antico: Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela.

Convegni e seminari si svolgeranno nei quattro giorni di happening. Previste visite guidate e educational per giornalisti, studenti e visitatori. Non mancherà l’angolo enogastronomico, dagli antichi romani ai giorni nostri. Nuovo impulso al rinomato carciofo e alla mozzarella di bufala del territorio.

Durante i quattro giorni sarà presentato l’ArckeoGustus: Conserve antiche e frutti dimenticati, promosso da un team di giovani archeologi e cuochi del comune di Cesena: arte, storia e gastronomia.

La “mission”, guidata da Claudia Fanciullo, archeologa e cuoca è quella di divulgare e rendere viva la storia e l’archeologia in un modo più moderno e decisamente esperienziale. I fondatori del progetto hanno, infatti, ideato una linea di prodotti dedicata alle ricette antiche, unica nel suo genere, ricavata dallo studio delle fonti storiche. Le “Conserve Antiche” sono l’elaborazione pratica dopo anni di ricerche di settore grazie al supporto del proprio team di storici e cuochi.

L’idea di istituire, nel 1998 una Borsa del Turismo nella cittadina, in provincia di Salerno, dove fino al V secolo a.C. si svolgeva un florido emporio commerciale, è risultata vincente. In questi ultimi anni l’incontro tra le varie culture del Mediterraneo è cresciuto in modo esponenziale con la partecipazione di Pesi esteri. Gli operatori turistici, provenienti da tutto il mondo, presenti con i loro stand negli spazi espositivi hanno chiuso affari da capogiro e ben volentieri ritornano in una manifestazione unica nel suo genere.

Dal punto di vista scientifico, lo scopo dell’iniziativa è di favorire l’integrazione tra diverse civiltà – ha dichiarato Ugo Picarelli, patron dell’evento – anche oltre i confini del Mediterraneo.

Sabato 27 Workshop in collaborazione con Enit, unico incontro al mondo tra domanda e offerta del turismo archeologico. Gli Operatori Turistici dell’offerta incontreranno i Buyers di Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera, selezionati tra i principali tour operator interessati al segmento archeologico del turismo culturale.

Le borse del turismo, in voga in questi ultimi anni, oltre che commercializzare viaggi e tour in località famose, servono a far conoscere un turismo di qualità attraverso la cultura, l’archeologia, la natura, segmenti spesso negletti rispetto a rinomati luoghi non sempre all’altezza del battage pubblicitario.

Per le informazioni sulla Borsa del Turismo Archeologico clicca qui

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