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Positano, la favola di Giuseppe Rispoli sull’antica arte del tombolo segui la diretta

Positano, costiera amalfitana. L’attore Giuseppe Rispoli, in questa giornata di inizio novembre, ci regala una delle sue bellissime favole con la quale ci porta in un attimo e per magia nel mondo più bello, quello delle tradizioni e dell’artigianalità. Giuseppe incentra la sua favola sul tombolo, un’arte antica che veniva in passato tramandata di generazione in generazione e che purtroppo ultimamente si sta perdendo, così come vanno scomparendo tantissime altre forme di lavori manuali dall’indubbio valore artistico ed affettivo.

Un’occasione per ricordare l’importanza e la bellezza dei lavori manuali, quei pizzi e quei merletti tessuti giorno dopo giorno da mani sapienti che insieme ai fili intrecciavano pezzi di cuore da regalare alle proprie figlie o alle persone più care. Il valore imprigionato in ogni oggetto realizzato a mano risiede non tanto nella preziosità dei materiali usati ma nella pazienza, nell’amore e nella passione che trasformano quei materiali in un’opera d’arte. Oggetti che continueranno a parlare negli anni di chi li ha realizzati, che avranno sempre il profumo di mani laboriose e instancabili, di schiene curve su un cuscino cosparso di spilli, di dita che si muovono veloci ad intrecciare sapientemente fuselli.

Viviamo purtroppo in un’epoca in cui tutti vanno veloci, nessuno ha più la pazienza di dedicare del tempo a realizzare qualcosa di unico e bello. Vogliamo tutto già pronto e corriamo nei negozi a comprare prodotti dozzinali e realizzati in serie che, seppur belli esteticamente, non avranno mai il calore di qualcosa creato con amore e con dedizione, con cura ed attenzione.

Sono tradizioni che lentamente vanno perdendosi e con esse si perde la memoria storica del nostro paese. Forse bisognerebbe ogni tanto lasciare da parte i cellulari per dedicarsi ad intrecciare fili con sapienza per provare la gioia unica di creare qualcosa di bello e di unico.

Bisognerebbe a volte saper rallentare e dedicare del tempo all’arte, liberare la mente e creare qualcosa con le proprie mani. Riappropriamoci delle nostre tradizioni perché sono l’eredità lasciataci da chi ci ha preceduto e magari proprio per noi ha creato qualcosa di bello e prezioso che ancora oggi custodiamo gelosamente in un cassetto e che guardiamo ogni volta che abbiamo bisogno di riscaldarci il cuore.

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