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Penisola sorrentina: la sanità ha toccato il fondo, a Vico rischia il reparto di Ginecologia

Da un anno a questa parte in molti si sono chiesti se la sanità in penisola sorrentina avesse toccato il fondo. Ed ecco che oggi arriva la conferma. Mai un disagio così evidente per il supporto medico nella costa di Sorrento, regione di turismo che dovrebbe fare dell’efficienza dei servizi – soprattutto sanitari – da capofila agli altri paesi.

Intanto “non si muore solo di covid” è lo striscione che ancora riecheggia l’urlo della folla in protesta per la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense, ormai avvenuta quasi un anno fa. Per Vico i disastri non si sono fermati qui: ecco che arriva il rischio chiusura per il reparto di Ginecologia e Ostetricia, i cui dipendenti potrebbero essere trasferiti in altri ospedali dell’Asl Na 3 Sud. L’ospedale di Sorrento, invece, è sempre alle prese con la possibile perdita del reparto di Ortopedia.

Eppure si parla tanto di necessità di riapertura del pronto soccorso di Vico, ma forse si perde di mira la principale carenza della sanità in penisola sorrentina: la mancanza di personale. Il tema è stato sollevato da Positanonews delle scorse settimane e dalle principali testate giornalistiche anche nazionali. Chi, nella costa di Sorrento, ha la necessità di sottoporsi ad intervento chirurgico, deve prima fare i conti con le attese, che portano danno ai pazienti quanto ai lavoratori. Soprattutto per questi ultimi, c’è chi è sottoposto a turni massacranti.

Tra tutto questo caos, una cosa è certa: dal fondo si può soltanto risalire. L’unica speranza, tuttavia, è che il fondo non continui ad annegare tra negligenza e fuga di cervelli.

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