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Monsignor Bellandi. Dall’Arno all’Irno al Santuario di San Giuseppe il 3 novembre 2021

Quando Papa Bergoglio andò in visita ufficiale a Firenze nel novembre del 2015, ad accompagnarlo nelle missioni ufficiali, qual vicario generale dell’archidiocesi Fiorentina, vi era Andrea Bellandi. Il Papa entusiasta della capacità culturali e organizzative di questo vicario, qualche anno dopo lo nomina quale arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno.

Il 6 luglio 2019 nella Cattedrale di Salerno, per l’ordinazione episcopale vi erano il Cardinale Sepe,da Napoli  il Cardinale  Giuseppe Betori da Firenze ,e Filippo Santori arcivescovo di Taranto, nonché rappresentanti della diocesi Sorrentina Amalfitana.  Monsignor Bellandi apri il discorso con queste parole dalle rive dall’Arno a quelle all’Irno. 

Mercoledì 3 novembre 2021, alle ore 18.00, avremo Monsignor Andrea Bellandi nel Santuari di San Giuseppe a Sant’Agnello, per una celebrazione eucaristica nell’ambito di “alla scoperta del Padre sul modello di Giuseppe”, a seguire il volume curato dal Bellandi , “Andiamo da Giuseppe”.

da Wikipedia

Andrea Bellandi (Firenze, 22 ottobre 1960) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 4 maggio 2019 arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno.  Nato a Firenze, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 22 ottobre 1960, cresce nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio e sulle orme di don Luigi Giussani. Compiuti gli studi nel seminario arcivescovile di Firenze e nel Pontificio seminario lombardo a Roma, segue il corso teologico presso la Pontificia Università Gregoriana, ottenendovi la laurea nel 1993 con una tesi sulle opere di Joseph Ratzinger, pubblicata nel 1996. Il 4 aprile 1985, giovedì santo, è ordinato presbitero nella cattedrale di Santa Maria del Fiore dall’arcivescovo Silvano Piovanelli; inizia così il suo ministero presso l’arcidiocesi di Firenze. Celebra la sua prima messa nel giorno di Pasqua nella chiesa di San Gervasio. Dopo l’ordinazione sacerdotale ricopre, dal 1987, il ruolo di docente ordinario di teologia fondamentale presso lo Studio teologico fiorentino (poi Facoltà teologica dell’Italia centrale) e, dal 1990, quello di assistente spirituale dei giovani universitari e, fino al 1997, cappellano delle suore minime ancelle della Santissima Trinità, presso Villa La Quiete. In diocesi ricopre gli uffici di cappellano delle suore minime ancelle della Santissima Trinità a Villa La Quiete, fino al 1997, parroco della parrocchia di San Giovannino dei Cavalieri a Firenze, dal 1996 al 2014, e preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale, dal 2003 al 2009. Inoltre per diverso tempo è anche responsabile regionale e membro del consiglio nazionale di Comunione e Liberazione[1] e nel 2010 diventa canonico della cattedrale di Santa Maria del Fiore e delegato arcivescovile per la formazione del clero. Nel 2014 è nominato vicario generale dell’arcidiocesi fiorentina, rettore della chiesa di San Giovannino dei Cavalieri e nel 2015 vicepresidente della Scuola fiorentina per l’educazione, il dialogo internazionale e interculturale.

Al momento della nomina episcopale ricopre i ruoli di membro del consiglio presbiterale, del consiglio pastorale diocesano e della consulta diocesana per le comunicazioni sociali.

Il 4 maggio 2019 papa Francesco lo nomina arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno e primate del Regno di Napoli; succede a Luigi Moretti, dimessosi per motivi di salute. Il 6 luglio successivo riceve l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Salerno, dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze, co-consacranti il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, e l’arcivescovo metropolita di Taranto Filippo Santoro. È il primo arcivescovo di Salerno di prima nomina.

Il 21 settembre 2019 il nunzio apostolico in Italia Emil Paul Tscherrig gli impone il pallio, ricevuto il 29 giugno dalle mani del papa nella basilica di San Pietro in Vaticano.

L’8 giugno 2020 viene ricevuto in udienza privata da papa Francesco, mentre nel luglio successivo ordina una verifica dei conti delle comunità parrocchiali della diocesi in merito ai fondi ricevuti per contrastare la crisi economica e sociale, causata dalla pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia.

Generico novembre 2021

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