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Minori. Tesseramenti PD a persone ignare: conclusione delle indagini preliminari, tra gli accusati anche il sindaco, ma è stata richiesta archiviazione

Minori. Tesseramenti PD a persone ignare: conclusione delle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Salerno , tra gli accusati anche il sindaco. Il sindaco di Minori, in Costiera Amalfitana, Andrea Reale, insieme al segretario del Partito Democratico Tommaso Manzi e altre sei persone è indagato con l’accusa di aver fatto tesseramenti PD a persone ignare.

“In occasione delle operazioni di tesseramento presso il circolo di Minori del Partito Democratico, operazione dagli stessi curate e gestite, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio (derivante dal maggior numero di iscrizioni al partito politico), inducevano in errore i terzi circa il reale numero di tesserati del Partito Democratico presso il circolo di Minori e, dunque, circa il reale andamento numerico dei tesseramenti, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona ovvero attribuendo a sé o ad altri un falso nome e, segnatamente, inserendo tra gli iscritti al predetto Partito politico le generalità di ignare persone, le quali, in realtà, non avevano sottoscritto alcun modulo di adesione per l’iscrizione e per il tesseramento, così facendole risultare iscritte e tesserate del Partito Democratico presso il circolo di Minori – si legge.”

I fatti risalgono al 2017 , la conclusione delle indagini del P.M. Carlo Rinaldi, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, è del  del 28 maggio 2021.

Si contesta l’articolo 494 Codice Penale, la sostituzione di persona  “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”.

Queste sono le accuse del sindaco Reale, molto attivo , referente della conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi, e vicino al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. La questione è uscita solo in questi giorni, ma gli accusati hanno già presentato le loro difese a proposito negando ogni addebito . Ricordiamo che fino alla fine del processo c’è la presunzione di innocenza. L’avvocato difensore Giuseppe Della Monica ha fatto richiesta di archiviazione .

 

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