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Maiori, scuola: sciopero in bianco del “Pantaleone Comite”

Il gesto arriva a coronamento di diversi tentativi di dialogo con il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Rosaria Scagliola, i quali non hanno sortito l’effetto sperato. Tra i problemi la sospensione della progettazione per la formazione di Barman, Maître e Chef, l'orario di ingresso e lo stop dei progetti di recupero, di potenziamento e di alternanza scuola/lavoro

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È in corso, presso l’Istituto “Pantaleone Comite” di Maiori, una rivolta silenziosa degli studenti che, giunti in classe in mattinata, rifiutano prender parte alle lezioni.
Il gesto arriva a coronamento di diversi tentativi di dialogo con il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Rosaria Scagliola, i quali non hanno sortito l’effetto sperato.
I Rappresentanti degli Studenti – Gianluca Capone, Nicola Bonaventura, Mascha Cosentino, Riccardo Di Bianco e Melany Sorrentino – denunciano agli organi di stampa e alle autorità competenti l’attuale situazione di stallo, approssimazione e immobilismo inerente alla vita interna dell’Istituto. Risale all’inizio dell’anno scolastico, infatti, la sospensione, senza valida e accettabile motivazione, di progetti di fondamentale importanza per la completa formazione di Barman, Maître e Chef del domani. Nella condizione presente una scuola di chiara matrice pratica non ha motivo di esistere.
Il Commento dei Rappresentanti degli Studenti dell’Istituto:
Ad oggi, all’interno della Scuola, il Bar – gestito a rotazione dagli Alunni – che ristorava di buon mattino Professori e Collaboratori scolastici con bevande calde del reparto caffetteria è chiuso. Il servizio colazioni, che garantiva ogni giorno agli Studenti una colazione salutare e genuina preparata all’interno dell’Istituto da altrettanti Studenti, è ad oggi fermo senza una reale ragione. Nel periodo natalizio la nostra Scuola si rendeva promotrice di numerose iniziative, soprattutto di beneficenza. Queste attività, che riteniamo fondamentali per il percorso scolastico in un Istituto pratico e professionalizzante, sono bloccate da mesi e ciò non è all’altezza delle future sfide del mercato del lavoro.
Non solo: sono fermi da mesi i progetti di recupero, di potenziamento e di alternanza scuola/lavoro: chiediamo che vengano riattivati al più presto, maggiori garanzie, e che si abbia particolare attenzione ai progetti finanziati dalla comunità europea.
È dal mese di settembre che la Presidenza non autorizza l’attività pratica di educazione fisica nel nostro Istituto, costituita perlopiù da trekking urbano sul bellissimo lungomare maiorese. Chiediamo che la scuola si attivi per rendere fruibili agli studenti una struttura stabile in cui poter intrattenersi nelle attività di educazione fisica.
In ultimo l’orario di ingresso è stato anticipato portandolo dalle ore 08.20 alle ore 08.00 con inevitabili ripercussioni e disagi per un bacino scolastico di un territorio complesso e con una viabilità disagiata come quella della Costiera Amalfitana.
La conformità e i problemi già gravosi del trasporto pubblico sono, per loro natura, già normalmente complessi e il nostro istituto dovrebbe, nella logica del diritto allo studio, mettere tutti gli studenti nelle condizioni di poter frequentare le lezioni nel miglior modo possibile anziché divenire, a sua volta, fonte di ulteriori e inutili complicazioni.
Sono queste le ragioni che ci hanno spinto a non prender parte alle lezioni: questo gesto è un grido disperato degli Studenti costieri che è rivolto a tutta la popolazione e agli Enti preposti.
Se non dovessero pervenire risposte, la protesta non si fermerà alla sola giornata di oggi!
L’eventuale chiusura del nostro Istituto costituirebbe motivo di mancato sviluppo per l’intero territorio!

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