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Legambiente e Rapporto Ecomafie 2021, nell’ultimo anno aumentati i reati contro l’ambiente. Campania maglia nera.

Come ogni anno diffuso il rapporto sui reati causati al territorio. Nemmeno la pandemia ha scoraggiato i criminali. La Campania svetta ancora con 15 reati al giorno e 90 clan attivi. Napoli e provincia primeggiano per i reati delle ecomafie. Proposto delitto di incendio boschivo e il disegno di legge contro le agromafie.

Non conosce sosta l’attività illegale contro il patrimonio naturalistico nazionale.

Legambiente

Ancora una volta  Legambiente con il suo report annuale dedicato ai reati ambientali  conferma che nel nostro Paese c’è tanto ancora da lavorare affinché  si possa realizzare  una coscienza ambientalista ed ecologista. L’ ecomafia non teme neanche il Covid, 34.867   sono i reati di illegalità ambientale accertati nel 2020, con un incremento dello 0.6% rispetto al 2019, con una media di oltre 95 reati al giorno, 4 ogni ora.

ecomafia 2

Dal nuovo rapporto Ecomafia 2021, realizzato da Legambiente emerge che durante il 2020 le persone denunciate  sono state 33.620, +12% ; le ordinanze di custodia cautelare eseguite  sono state 329 con un incremento del 14,2%;mentre i sequestri effettuati sono stati 11.427, con un aumento del 25,4%.  Scende il numero complessivo dei controlli, da 1.694.093 a 1.415.907 con un -17% rispetto al 2019. Come c‘era da aspettarsi , dal rapporto di  Legambiente emerge che le regioni dove maggiormente si  violato il Testo unico ambientale sono quelle dove sono più radicate le mafie, ovvero Sicilia, Campania, Calabria e Puglia.

Cafiero De Raho

Lo ha sottolineato anche  Federico Cafiero de Raho, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, intervenendo alla presentazione del rapporto “Ecomafia 2021” di Legambiente. Tra tali regioni, il primato purtroppo spetta alla Campania. Dove con 5.457 reati accertati di illegalità ambientale nel 2020, al ritmo di 15 reati al giorno, seppure con una leggerissima flessione degli illeciti ma  con 654 persone denunciate ed un incremento  pari al 15,5% e con 50 arresti contro i 24 del 2019, 131 i sequestri in più nel corso del 2020  la Campania si conferma la regione dell”ecomafia a livello nazionale. Nel frattempo si evidenzia il vergognoso dato relativo  agli incendi boschivi che, con 4.233, +8,1% rispetto al 2019, non hanno conosciuto sosta neanche durante la pandemia.

Campania

Non solo si evidenzia inoltre che sono stati poco meno di uno ogni ora i reati contro gli animali, ovvero 8.193, il 23,5% del totale di quelli ambientali, con 6.792 persone denunciate, oltre 18 al giorno, 5.327 sequestri e 33 arresti. La Campania , inoltre,registra il numero più alto di reati in applicazione della legge 68 del 2015 sugli ecoreati, nel 2020 raggiungono quota 280 ( + 77% rispetto lo scorso anno), con 216 persone denunciate e 3 arrestate, coinvolgendo 7 persone giuridiche e con un valore di beni sequestrati di oltre 25 milioni di euro

A livello provinciale la maglia nera per illegalità ambientale spetta, secondo Legambiente,  a Napoli con 1.615 reati, escludendo le attività svolte dai Comandi Carabinieri per la tutela ambiente, le politiche agricole e la tutela del patrimonio culturale.

Carabinieri tutela dell'ambiente

Secondo la presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imperato, “A fronte di una situazione inaspettata, causata da una drammatica pandemia la criminalità ambientale  non si è fatta trovare impreparata. E’ riuscita a tenere botta, sia nelle attività illegali sia nel relativo business, nonostante i colpi inferti da magistratura e forze di polizia.

Maria Teresa Imperato

Il business dell’ecomafia minaccia gravemente il futuro della nostra Regione sottraendo risorse preziose all’economia legale, falsa il mercato e la competizione, impedendo un reale sviluppo economico e sociale del territorio a totale beneficio delle cosche criminali. Non si deve assolutamente abbassare la guardia contro i ladri di futuro  a maggior ragione in un momento storico in cui dovremo spendere ingentissime risorse pubbliche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).Oltre al lavoro repressivo, va sviluppato anche quello preventivo. Visti i numeri molto importanti di progetti da valutare e cantieri da aprire, con rilevanti produzioni di rifiuti, terre e rocce da scavo potenzialmente inquinate, e fondamentale alzare il livello qualitativo dei controlli pubblici ambientali in tutta Italia, a partire dalla nostra Regione.” Infine secondo la dott.ssa imperato – “E’ necessario tenere alla larga da questa grande trasformazione la criminalità ambientale,  con l’annessa rete di colletti bianchi, connivenze e corruttele. Governo, Parlamento. Regione e Enti Locali diano un segnale immediato su questo fronte. Non c’e più tempo da perdere” .

ecomafie Legambiente

Tra le proposte avanzate dal Legambiente per la tutela del nostro patrimonio ambientale: completare quanto prima l’iter di approvazione della legge di riforma costituzionale che modifica gli articoli 9 e 41 della Costituzione, grazie alla quale vengono sanciti principi fondamentali di tutela dell’ambiente e degli animali”. – Inoltre, inserire, con il primo provvedimento utile, i delitti ambientali previsti dal Titolo VI-bis del Codice penale e il delitto di incendio boschivo ed infine approvare il disegno di legge contro le agromafie, licenziato dal governo nel febbraio del 2020 e ancora fermo alla Camera. 16 novembre 2021 – salvatorecaccaviello

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