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L’Austria introduce l’obbligo vaccinale: è il primo Stato in Europa. Come funziona

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L’Austria introduce l’obbligo vaccinale: è il primo Stato in Europa. Come funziona. L’Austria ha deciso di usare il pugno duro contro la quarta ondata di Covid-19. Non solo da lunedì entrerà in vigore il lockdown totale per tutti, vaccinati e non, che durerà almeno fino al 12 dicembre incluso, ma da febbraio sarà introdotto l’obbligo vaccinale. È il primo paese europeo a prendere una decisione simile e il quarto in tutto il mondo, dopo Indonesia, Micronesia e Turkmenistan. “Nonostante mesi di impegno non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare – ha detto il cancelliere Alexander Schallenberg -. Ci sono troppe forze politiche che ci vanno contro”.

Così, a partire dall’anno prossimo, chi rifiuta di vaccinarsi rischia sanzioni amministrative, che possono essere convertite in una pena detentiva se la multa non può essere pagata. Per verificare chi si atterrà alle regole, Vienna ha a disposizione un database nazionale centralizzato per le vaccinazioni. In questo modo il governo potrebbe verificare tra i residenti nel Paese chi non ha ancora ricevuto il vaccino, ma un sistema preciso è ancora in fase di studio. Si dovrebbe poter partire con l’obbligo vaccinale il primo febbraio, ma è possibile che il piano si sviluppi per fasi e per fasce anagrafiche.

Intanto, da lunedì parte il lockdown generale che dovrebbe durare almeno fino al prossimo 12 dicembre. Solo le scuole rimarranno aperte ma nelle aule è obbligatorio indossare la mascherina e gli alunni potranno scegliere di studiare anche da remoto. Obbligo di mascherina FFP2 anche nei luoghi di lavoro al chiuso. E tutto mentre continua a salire il numero dei nuovi casi: secondo gli ultimi dati in Austria l’incidenza è arrivata a 1.000 casi ogni 100mila abitanti, con punte  di 1.600 a Salisburgo e di oltre 1.500 in Alta Austria, che sono al momento le zone più colpite. “Non vogliamo una quinta, una sesta e una settima ondata”, ha detto ancora il cancelliere parlando del nuovo blocco ha sottolineato che “avrà conseguenze enormi”, ma era necessario. Una valutazione della sua efficacia si farà dopo 10 giorni e al massimo il 13 dicembre finirà per la popolazione vaccinata o per chi è guarito dal virus, mentre resterà in vigore per chi non è immunizzato.

Per questo si vuole spingere sui vaccini: il governo ha dato il via libera alla somministrazione della terza dose a quattro mesi dalla seconda, ma si vuole insistere soprattutto con le prime, dato l’alto tasso di popolazione non vaccinata, seppure ci sia stato un incremento negli ultimi giorni. La percentuale totale di popolazione immunizzata resta ancora al di sotto della media dell’Unione europea, intorno al 64%.

Intanto, oggi sono in programma manifestazioni di protesta contro la decisione del governo di imporre da lunedì un nuovo lockdown e la vaccinazione obbligatoria contro il Covid dal prossimo febbraio. A Vienna si prevede che scenderanno in piazza almeno diecimila persone per la manifestazione che è stata indetta dal partito di estrema destra Fpoe il cui leader Hebert Kickl, che attualmente è contagiato dal Covid, afferma che il Paese starebbe scivolando verso “la dittatura”. La polizia ha previsto un massiccio dispiegamento di forze, con 1300 agenti che garantiranno l’ordine ed il rispetto delle misure di sicurezza anti Covid, che prevedono l’obbligo per i manifestanti di indossare mascherine FFP2.

Fonte FanPage

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