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L’ambientalista Robert F: Kennedy jr. a Milano il 13 sabato “Non sono contro i vaccini, ma per la sicurezza”

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Da Minori in Costiera amalfitana la riflessione di Gaspare Apicella  sulla presenza di Kennedy alla manifestazione “No Vax” .

Kennedy

Sembra strano, incomprensibile, ma è una notizia vera.

Robert F. kennedy, figlio di Bobby e nipote del presidente John, in disgrazia presso la Famiglia patriarcale di origine, sarà a Milano il prossimo sabato 13 per una manifestazione dei “no vax” che è stata organizzata dalla associazione cui appartiene “Children’s Health Defense” statunitense”
Robert è stato allontanato pubblicamente dalla Famiglia a causa delle sue teorie negazioniste sul Covid. Naturalmente Kennedy, avvocato, salirà sul palco a Milano
Terzo figlio di Robert ed Ethel Kennedy aveva 14 anni quando, nel 1968, suo padre fu ucciso.
A nulla sono valse le sue battaglie naturalistiche e ambientaliste a fermare la decisione di espulsione “noi lo amiamo ma fa parte di una campagna che sta avendo conseguenze mortali”- dicono alcuni dei suoi sei figli e la nipote Maece.

Per capire di chi parliamo

Claudio Messora ha realizzato un’esclusiva intervista a Robert Kennedy Junior, nipote del presidente americano John Fitzgerald Kennedy assassinato nel 1963, sulla sua lotta al totalitarismo moderno. https://www.byoblu.com/2021/04/15/byoblu-intervista-robert-kennedy-junior/

Robert Kennedy è un avvocato ambientalista che ha vinto anche un’importante causa contro la multinazionale Monsanto e il suo prodotto Roundup accusato di essere cangerogeno.

È fondatore dell’organizzazione Children’s Health Defense che si occupa di sensibilizzare le persone sul tema della vaccinazione, soprattutto infantile.

ECCO LA TRASCRIZIONE DELLA LUNGA INTERVISTA A KENNEDY
Claudio Messora: Lei Robert Kennedy è un avvocato ambientalista con alle spalle numerosi successi che se poi avremo tempo andremo a raccontare. Ed è anche un attivista anti-vaccinista con un sito internet molto frequentato, e andremo a spiegare molte delle cose che quotidianamente pubblicate e le battaglie che fate.

Lei però porta un cognome così importante che per trenta secondi inizialmente mi deve consentire di fare un piccolo riferimento perché lei è il nipote di John Kennedy, il famoso presidente degli Stati Uniti d’America, ucciso nel giugno 1963. Cosa dire, è davvero emozionante parlare con lei, se ci può raccontare quanti anni aveva all’epoca e quali furono le sue emozioni?

Robert Kennedy: Avevo 10 anni quando mio zio è stato assassinato e 14 quando è stato ucciso mio padre.

Messora: Per noi quell’episodio fu il simbolo di una battaglia contro un potere superiore che si può fare e anche il simbolo di cosa può accadere a coloro che combattono questa guerra. Per cui la ringraziamo di essere qui e di combattere la sua guerra.

Kennedy: Grazie, Grazie, sono felice di essere qui.

Messora: La sua guerra comincia con le battaglie ambientaliste e con alcune vittorie storiche, ci riferiamo alla questione Monsanto e glifosato. Alcune battaglie sulla pulizia dei fiumi, poi ad un certo punto ha cominciato ad occuparsi di vaccini. Ci può spiegare brevemente quale è stato l’elemento scatenante che ha dato il là a questo cambio di rotta?

Kennedy: Innanzitutto voglio dire che io non sono un no-vax, non sono contro i vaccini. A molte delle persone delle case farmaceutiche piace chiamarmi no-vax ed è un modo per isolarmi e di emarginarmi. Ma io parlo semplicemente dei test che vanno fatti sulla sicurezza dei vaccini. Nel 2005 stavo lottando contro le centrali a carbone e andavo in giro per il Canada e gli Stati Uniti e avevo 40 cause aperte, parlando di queste discariche industriali che inquinano i fiumi e ogni volta c’era questo gruppo di madri che veniva a parlarmi.

Ed erano delle madri di bambini che avevano disabilità intellettive e credevano che i loro bambini avessero sviluppato questo tipo di malattia a causa nel mercurio contenuto nei vaccini. E mi hanno chiesto di leggere gli studi scientifici dietro a questo. Nel 2005 una di queste donne è venuta a casa mia con una pila di studi scientifici e mi ha detto “io non me ne vado finché lei non ha finito di leggere tutto questo”, e io ho iniziato a leggere. Io sono abituato a leggere gli studi scientifici perché fa parte del mio lavoro come avvocato ambientalista e devo capire questi studi e neanche a metà di questa pila di studi mi sono reso conto che c’era un grande scarto tra ciò che le autorità regolatrici dicevano sui vaccini e sulla loro sicurezza e quello che diceva la scienza peer-review.

Messora: Una delle battaglie storiche che noi abbiamo ripreso con Byoblu recentemente è proprio sulla sicurezza dei vaccini pediatrici ed è stata quella in cui, attraverso una causa, avete dimostrato che i report sui test per misurare la sicurezza sui vaccini sono obbligatori per legge in America dal 1986, non venivano inviati al Congresso da trent’anni. Ci può raccontare questa vicenda?

Kennedy: Il problema è che la regolamentazione sui vaccini dice che il vaccino è l’unico prodotto che non deve essere testato contro un placebo, che è l’unico modo per determinare la sicurezza di un prodotto medico. I 72 vaccini che sono obbligatori per i bambini americani, neanche uno ha ricevuto questi test di sicurezza contro un gruppo placebo. Non abbiamo veramente un profilo di rischio per questo tipo di vaccini e nessuna autorità scientifica può dire se questi vaccini stanno portando più benefici che problemi. Io credo che i vaccini debbano essere testati come facciamo con qualsiasi altro medicinale.

Messora: Ci sono delle proposte qui in Europa per liberalizzare la produzione dei vaccini e sottrarli al business delle grandi aziende farmaceutiche, togliendo loro i brevetti. Lei sarebbe d’accordo con questa impostazione?

Kennedy: Questa non è la raccomandazione che farei io, se vogliamo avere la sicurezza dei vaccini, le compagnie farmaceutiche devono avere la responsabilità, devono essere responsabili per questi prodotti.

Questa è la cosa più importante. Negli Stati uniti non si può fare causa ad una casa farmaceutica, non importa quanto siano superficiali, negligenti, quanto siano forti e gravi le reazioni avverse, o quanto tossici siano gli ingredienti contenuti nel vaccino. Non si può fare causa. Quindi non hanno nessun incentivo a rendere questi vaccini sicuri.

Se si vuole veramente riformare il sistema, la prima cosa è far reinserire questa responsabilità per le case farmaceutiche sui vaccini. Adesso ci viene chiesto di ricevere il vaccino del Covid-19, ma le società che hanno fatto questo tipo di vaccini non hanno neanche un’assicurazione, non c’è modo di fare ricorso se riceveremo delle reazioni avverse. E questo non ha senso. Questo li autorizza a perseguire degli scopi illeciti.

Messora: Ecco lei parla di reazioni avverse e allora a me viene in mente una cosa e le dico un dubbio che ho. Come si fa a stabilire se un decesso, avvenuto immediatamente dopo un vaccino, o anche a distanza di tempo è in correlazione con quel vaccino oppure no? Mi spiego meglio.

Oggi per costruire determinati farmaci, e specialmente questi vaccini che sono di ultima generazione, pensiamo a quelli a terapia genica della Pfizer, ci vogliono attrezzature, laboratori e materiali costosissimi che quasi nessuno può permettersi e di cui quasi nessuno conosce il funzionamento.

Come è possibile allora per un medico che fa un’autopsia in Italia o in un altro Paese, e che a questi laboratori e tecnologie non ha accesso, come è possibile riconoscere un effetto di quelle sostanze che lui probabilmente non sa neanche come sono state composte, e davvero una possibilità di credere al fatto che qualcuno possa dire che l’effetto collaterale è dovuto al vaccino e stabilire così una correlazione precisa?

Kennedy: No. I danni causati dai vaccini non lasciano delle impronte, se c’è un attacco di cuore dopo la dose del vaccino, non c’è quasi mai un modo per dire che questa è legata al vaccino oppure se è solo una coincidenza.

E lo stesso è vero anche per l’ictus o per il diabete o disturbi convulsivi, o una reazione allergica, è molto difficile perché non lasciano un’impronta. L’unico modo per fare questo tipo di valutazione, che un vaccino sia sicuro, è avere un buon sistema di monitoraggio e di sorveglianza che conta tutti i danni, gli eventi avversi e le morti.

Per esempio negli Stati Uniti su 100mila persone tra 78 e 88, 2 di queste sono morte. Se qualcuno prende il vaccino della Moderna e muore, questa morte deve essere poi contata per fare un confronto con il numero delle persone che morirebbero nella stessa fascia d’età senza il vaccino. Dovremmo fare questo tipo di confronto. Se sappiamo che ci sono 100 persone che muoiono dopo il vaccino Moderna, questo è un dato che ci potrebbe dare informazioni sulla sicurezza del vaccino.

Ma non esiste questo tipo di sistema di sorveglianza. Negli Stati Uniti il sistema di monitoraggio che è attualmente in atto, raccoglie solo l’1% di questi eventi avversi e sappiamo che sono meno di quelli reali. Questo significa che non abbiamo veramente idea e non sappiamo dire se questi vaccini sono realmente sicuri. C’è un tribunale per i vaccini negli Stati Uniti che ha pagato 4,5 miliardi di dollari a persone che hanno avuto danni da vaccino, ma spesso ci vogliono dieci anni e dei comitati di esperti che valutino se questi danni siano correlato con il vaccino. Questo non si può fare in un’autopsia, che non può mostrare questo tipo di problemi. Bisogna segnalare tutte le morti e poi confrontare i numeri.

Messora: Ecco ma lei dice che non si può stabilire correlazione o capire quali sono gli effetti avversi di un farmaco o di un vaccino se non con le segnalazioni, ma così facendo con questo vaccino, visto che è in distribuzione in tutto il mondo, così facendo non stiamo parlando di sperimentazioni sugli uomini? Perché se noi non sappiamo quali effetti avversi può causare nella gran parte della popolazione, se non dopo che tali effetti si siano manifestati, è chiaro che io la chiamerei sperimentazione, o mi sbaglio?

Kennedy: sì, è una sperimentazione di massa sulla popolazione. I vaccini hanno un’approvazione da uso emergenziale e quindi questo ci fa capire che si tratta di una sperimentazione. Gli studi clinici prima dell’approvazione sono stati pensati proprio per nascondere questo tipo di reazioni avverse, perché erano dei volontari che non facevano parte della popolazione più vulnerabile. Non avevano un certo tipo di comorbilità come l’obesità, queste persone sono state escluse dagli studi clinici.

Le persone a cui sono state somministrati i vaccini durante gli studi clinici erano persone sane e che non avevano altro tipo di comorbilità, quindi, quando poi si inizia a distribuire il vaccino nella popolazione generale, le persone sono molto diverse da quelle persone che avevano ricevuto il vaccino durante gli studi clinici.

Messora: Ascoltando la sua battaglia e seguendola da lontano, lei mi sembra una figura tipo quella dei film americani dove c’è un eroe che combatte contro un’ingiustizia e alla fine poi trionfa. Mi viene in mente Erin Brokovich, però ho la sensazione, non so come mai, che un film su di lei non lo facciano ad Hollywood.

E allora le chiedo come fanno le grandi case farmaceutiche, alcune delle quali guadagnano più del Pil di Stati messi assieme, a controllare la democrazia. Ho letto, per esempio, in alcune cose sue che queste multinazionali controllano la stampa attraverso le inserzioni pubblicitarie, controllano avvocati e tribunali attraverso le immunità che hanno acquisito. Come si esce da questo labirinto?

Kennedy: Il controllo da parte loro negli USA è il peggiore rispetto al resto del mondo, perché non c’è controllo su quanti soldi loro possano dare ai politici. L’industria farmaceutica dà più soldi al Congresso che qualsiasi altro settore. Si pensa sempre al petrolio, ma in realtà la lobby farmaceutica dà il doppio dei soldi. Ci sono più lobbisti farmaceutici nel Congresso che senatori nel Congresso e giudici nella Corte Suprema.

Controllano anche i media, perché nel 1997 abbiamo cambiato la legge, abbiamo reso legale per le case farmaceutiche di pubblicizzare i loro prodotti in tv, quindi in una tipica trasmissione televisiva su ventidue pubblicità, 17 vengono pagate dalle case farmaceutiche. Questo permette loro non solo di avere una piattaforma per pubblicizzare il loro prodotto, ma di fornire anche il contenuto. La CNN, per esempio, è pagata anche in parte dalla case farmaceutiche e quindi devono alimentare il panico e la paura per vendere i vaccini. Hanno preso il controllo sui media e sul Congresso, ma anche sugli enti regolatori che hanno tantissimi legami con l’industria farmaceutica, l’Fda ha una parte del budget che viene proprio dalle case farmaceutiche. Antony Fauci e la sua agenzia produce di fatto questi prodotti farmaceutici e tra profitto da essi.

Lui sviluppa poi questi farmaci, ci fa i brevetti e li vende alla case farmaceutiche e ne trae profitto e ha delle royalties su questi brevetti. Da ogni brevetto riceve 150mila dollari all’anno e ci sono le persone che lavorano per lui che traggono profitto da questo tipo di strategia. Tutte le Istituzioni che avrebbero potuto proteggere i bambini americani sono state smantellate di fatto ed è una cosa terribile per la democrazia.

Messora: Ecco, allora, torniamo al tema del conflitto di interessi, è un tema che ci tocca da vicino perché se i media sono stati progressivamente acquistati dalle inserzioni pubblicitarie, lo spazio di libertà che i popoli avevano era quello dei social che prometteva delle grandi praterie dove poter parlare liberamente. Adesso questo non è più possibile, lei, come sa bene, è iniziata l’era della grande censura social. Noi abbiamo un canale su YouTube anche se lo hanno oscurato e c’è una causa in corso. Con oltre mezzo milione di persone, che in Italia sono tantissime, e pensiamo agli oscuramenti di Trump su twitter, il presidente degli Stati Uniti d’America e non riesco a immaginare una figura più potente e autorevole sul resto del pianeta, che viene oscurato da un social. Se possono oscurare lui, possono oscurare tutti. Lei stesso è stato bannato a vita da Facebook. Questi social di chi sono? Di chi fanno gli interessi? Perché si comportano così? Si potrebbe, ad esempio, dire che una parte delle azioni di Facebook sono in mano alla Microsoft.

La Microsoft di quel Bill Gates, che è anche il principale azionista dell’Organizzazione mondiale della sanità, oppure potremmo dire che Google con Alphabet ha fatto una partnership con la Glaxo da 750 milioni di dollari, per produrre e vendere vaccini e si permette di fare bandi da tre milioni di euro per assumere debunker, delle persone pagate per smontare il libero dibattito in rete, di chi vuole approfondire la tematica vaccino e capire i pro e i contro. C’è un gigantesco conflitto di interesse nel mondo che nessuno, però, sembra intenzionato a risolvere?!

Kennedy: è ironico perché queste società dei social media promettono alle persone che saranno un posto di promozione della democrazia, ma in realtà sono multinazionali e facilmente quando ci sono degli interessi dietro, come quelli pubblicitari… Alla fine Google è diventata una industria dei vaccini perché come già detto lei ci sono questi interessi dietro, ha tantissimi legami finanziari con cose farmaceutiche come Glaxo. Soprattutto si affidano ai governi, per esempio Zuckerberg dipende dal Dipartimento di Stato e dai servizi di intelligence per evitare la concorrenza con la Cina e che i cinesi arrivino negli USA. E quindi Zuckerberg farà tutto quello che gli chiedono di fare.

Il capo dei servizi segreti degli USA e la Casa Bianca stanno dicendo a Zuckerberg di censure me e tutte le persone che vanno contro queste case farmaceutiche.

Ovviamente lui lo farà. Tutte queste società hanno una grossa pressione dai governi di censurare le informazioni che si allontanano dal paradigma farmaceutico. io sono stato bannato da Instagram per una disinformazione dei vaccini ma non c’è neanche una disinformazione perché tutti i miei post hanno delle fonti prese da database statali o pubblicazioni scientifiche. Non possono mostrarmi nemmeno un termine che sia disinformazione.

In realtà non significa disinformazione ma informazione che si allontana dal paradigma dello Stato. Non è disinformazione, non gli piace semplicemente quello che diciamo! Non hanno paura che noi diciamo delle bugie, ma hanno paura che diciamo la verità.

Messora: Noi come televisione emergente finanziata dai cittadini, un progetto unico nel mondo, abbiamo difficoltà a realizzare dei contraddittori. Se invitiamo persone che sono a favore dei vaccini a discutere con persone che sono a favore invece di un controllo più rigoroso sui vaccini queste persone rinunciano.

Kennedy: Questa è parte della strategia, non si dibatte e discute neanche; è come una religione, è una ortodossia religiosa, non è scienza. Nessuno può parlare. Una delle ironie che c’è dietro tutto ciò è che Facebook, Google, Instagram ci dicono che renderanno tutto più democratico ma in realtà portano avanti la tirannia totalitaria dei governi e del paradosso farmaceutico. Stanno censurando tutte le criticità e le critiche sui prodotti farmaceutici quindi diventa illegale porre domande su di essi, altrimenti queste case farmaceutiche, di fatto loro sono dei pregiudicati, fra Glaxo, Sanofy, Pfizer.

Dal 2009, nel nostro Paese, (le case farmaceutiche) hanno 35 miliardi di dollari di penalità in danni venuti da cause in cui sono stati accusati per frode, aver mentito ai dottori e ucciso migliaia di americani. Hanno commercializzato alcuni prodotti sapendo che avrebbero provocato degli attacchi di cuore senza dirlo. Secondo voi perché dovrebbero dire la verità sui vaccini, ovviamente non lo stanno facendo e sono protetti dai sociale media.

Le società di networking che ci stanno censurando sono gli stessi che stanno traendo profitto da questo lockdown. Facebook ha milioni di dollari in più grazie a questo lockdown, Bezos, i proprietari di Google, sono le persone più ricche del mondo grazie al lockdown e stanno censurando chiunque sia critico verso tali restrizioni. Vediamo un totalitarismo che si abbatte sull’umanità per permettere questo grande spostamento di soldi dalla classe media verso l’alto, l’élite. E 14 mila miliardi sono passati dalle nostre tasche a quelle di queste persone che stanno censurando il dibattito e vogliono controllare il nostro pensiero, è un colpo di Stato contro la democrazia, un attacco chimico contro l’umanità.

Messora: è d’accordo sul fatto che oggi non abbia più senso di parlare di destra verso sinistra, di operai contro capitalisti, ma l’unica battaglia che si sta svolgendo ora è quella fra popolo e una ristretta élite che governa e tira tuti i fili della finanza e del potere?

Kennedy: Certo, parte di questa strategia dell’élite è di cercare di separaci fra repubblicani e democratici, sinistra e destra, bianchi e neri, migranti e nazionalisti. Stanno cercando di dividerci e farci combattere gli uni contro gli altri mentre ci rubano i soldi e ci rubano la democrazia.

Una delle cose che cerchiamo di fare sulla nostra piattaforma è di scoraggiare le persone a identificarsi con una ideologia, partito politico, così capiamo che il nemico è ancora Gates, Zuckerberg, o Bezos sono questi i nemici, queste persone che stanno traendo profitto dalla nostra miseria e ci stanno rubando la democrazia.

Messora: Parliamo del passaporto vaccinale, la libertà personale degli individui, i diritti conquistati nei secoli si fondano innanzitutto sulla integrità degli individui, del proprio fisico, ma anche sulla libertà di circolazione. Adesso sono sempre più Paesi che stanno introducendo questo passaporto vaccinale per cui non puoi prendere un treno se non sei vaccinato, non puoi prendere un aereo; addirittura adesso ci sono dei locali che non accettano persone non possono esibire il bollino della somministrazione del farmaco. La domanda è questa: la legge, le costituzioni, gli avvocati, tutto questo retaggio giuridico maturato nel corso dei millenni, chi ha il diritto romano, chi quello anglosassone, è possibile che tutto venga gettato via senza che si possa reagire? Non c’è un giudice a Berlino per citare un noto dei classici della storia?

Kennedy: Il passaporto vaccinale è un artefatto del totalitarismo e del controllo totalitario. Che cosa metteranno in questo passaporto?Tutte le informazioni, anche i carichi pendenti. Gli permetterà di sapere tutto su un essere umano e di imporre una certa obbedienza: se fai qualcosa di sbagliato verrà messo su questo passaporto e le persone ci credono, ma bisogna veramente pensare a cosa sta accadendo. L’industria farmaceutica sa già che ci sono delle varianti che non sono sensibili ai vaccini che stiamo somministrando. Cosa significa? Che ci dicono abbiamo questa tecnologia a mRna che ci permette di formulare un nuovo vaccino però per ogni variante dovremo prevedere un nuovo vaccino. Bill Gates ha detto che un vaccino può proteggere per la vita, ma in realtà non è vero perché ogni volta che c’è una nuova variante bisognerà aggiungere un altro vaccino, e bisognerà aggiungerlo nel passaporto.

E se uno non rispetta questo non potrà più muoversi e la vita è finita. Queste aziende avranno un mercato di persone che saranno obbligate a comprare qualsiasi prodotto sanitario non testato che fanno, ed è assurdo che le persone lo stiano accettando. Soprattutto le persone di sinistra, che sanno quali sono i problemi legati al fatto di essere soggetti alla paura e a questo tipo di controllo totalitario.

Messora: Nell’agosto scorso lei è stato a Berlino come suo zio che disse “Io oggi sono berlinese” è stato difronte ad una platea di centinaia di migliaia di persone, deve essere stata una emozione intensa! Il suo discorso si apriva con frasi come “Vogliamo dei politici che si preoccupino della salute dei nostri figli, non degli interessi delle lobby farmaceutiche”, “Vogliamo politici che non facciano accordi con big Pharma” “Vogliamo indietro la nostra democrazia.” Byoblu ha trasmesso il suo discorso integralmente, unica emittente tv italiana. Volevo sottolineare per chiudere un’altra cosa che lei ha detto:

“75 anni fa Hermann Goring (politico e generale di guerra tedesco) testimoniò al Tribunale di Norimberga. Gli venne chiesto: come avete convinto il popolo tedesco ad accettare tutto questo? E lui rispose: “È stato facile, non ha nulla a che fare con il nazismo, ha a che fare con la natura umana”. Puoi fare questo in un regime nazista, socialista o comunista puoi farlo in una monarchia o in una democrazia. L’unica cosa che si deve fare per rendere le persone schiave è spaventarle”.. è una questione di terrore allora che spinge miliardi di persone ad accettare tutto questo in maniera acritica?

Kennedy: Le agenzie governative e i governanti sanno che possono trarre profitto dalle crisi. Quando sono cresciuto io molta della sicurezza nazionale e le restrizioni sui diritti umani erano giustificati dalla paura del nemico russo. Quando il muro di Berlino è caduto hanno ambiato nemico: i terroristi che con l’11 settembre sono diventati la grande minaccia, permettendo certe intrusioni nella nostra vita privata. Dal 2009 hanno trovato un nuovo nemico, cioè i microbi e i virus, la politica estera degli Stati Uniti si è basata su questa azione contro i microbi e sapevano che questo può alimentare la paura delle persone e addestrarle alla obbedienza.

Per questo Roosevelt ha detto che l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa, perché la paura è veramente l’incentivo del totalitarismo. è stata usata da Mussolini in Italia, da Hitler in Germania, da Franco. Alcuni l’hanno usata per portarla verso sinistra o regimi totalitari di destra. Negli Stati Uniti siamo riusciti a preservare la democrazia ma adesso i nemici hanno un’arma molto potente.

Messora: Suo zio combatteva contro i totalitarismi, lei combatte contro la commistione d’affari che c’è fra i governi e le case farmaceutiche. Ha paura?

Kennedy: No. Molte delle cose che dico non sono popolari: cerco di non essere stupido e di prendere rischi. Dobbiamo tutti combattere contro questo. All’inizio della storia della nostra Nazione c’erano molti americani che sostenevano che ci fossero molte cose peggiori della morte: fra queste la perdita della libertà. E hanno messo la loro vita in gioco per creare gli Stati Uniti d’America e la costituzione. E ora per la paura della morte vogliamo sbarazzarci della Costituzione. Dobbiamo ricordarci cosa hanno fatto queste persone che non avevano paura della morte. Per questo esiste la Costituzione, noi siamo liberi perché siamo la patria dei coraggiosi.

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