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Il 25 novembre del Comune di Positano, Margherita Di Gennaro ricorda “Las Mariposas” foto

Il 25 novembre del Comune di Positano, Margherita Di Gennaro ricorda Las Mariposas (le farfalle): le sorelle Mirabal. Il Comune di Positano ieri ha voluto celebrare il 25 novembre, Giornata internazionale della violenza contro le donne, organizzando un incontro con la psicologa Elvira Reale da più di trent’anni impegnata nei servizi di salute mentale con un’ottica di genere. La Dott.ssa ha diretto il Centro Prevenzione Salute Mentale Donna, l’Unità Operativa di Psicologia Clinica della ASL Napoli 1 e coordinato il progetto speciale della Regione Campania sulla salute della donna. Oltre all’attività di ricerca con il CNR e con l’OMS sui temi della violenza, della salute mentale e dei fattori di rischio psico-sociali nella donna, ha coordinato diversi progetti per il Ministero delle Pari Opportunità e per la Commissione Nazionale di Parità ed è oggi coordinatrice del Centro Dafne presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, una professionista di grande spessore umano e intellettuale grazie alla quale la Campania si è dotata del “referto psicologico”, uno strumento ideato dieci anni orsono dalla stessa professoressa, che si è dimostrato e si dimostra un valido aiuto nel contrasto a questo fenomeno sociale sempre drammaticamente attuale. Il Sindaco di Positano Giuseppe Guida con l’ausilio del consigliere Giuseppe Vespoli e l’appoggio di tutta la sua amministrazione ha voluto così offrire alla cittadinanza un punto di vista autorevole su questo fenomeno, che mina l’istituto “famiglia” alla base, visto che nel femminicidio come nel femicidio, la donna assassinata è anche madre e che spesso il suo carnefice non è un estraneo ma il compagno, marito o ex marito e compagno, spesso padre degli stessi figli che renderà orfani. Un argomento complesso esaminato a tutto tondo dalla Dott.ssa Elvira Reale. Detto questo senza dimenticare la presenza importante ieri anche di rappresentanti dell’Arma come il Com.te di Stazione Luogotenente Rosario Nastro che sono chiamati a raccogliere per primi le richieste di aiuto delle donne brutalizzate, torno come nel romanzo la Rayuela del sudamericano Julio Cortázar dove tutto è cominciato nell’anno 1960, era il 25 novembre appunto, e lascio la parola alla vicesindaca di Positano Margherita Di Gennaro: “Tre giovani sorelle dominicane di nome Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, il 25 novembre del 1960, andarono in carcere per fare visita ai propri mariti, che erano in cella in quanto dissidenti politici, ma non fecero più ritorno. Le tre donne avevano 24, 36 e 34 anni e la loro jeep fu fermata da uomini armati su un ponte della zona di Mara Pica. Quegli uomini erano militari al soldo del dittatore Trujillo. Le tre sorelle furono costrette a scendere dal veicolo e furono divise, in seguito furono portate a La Cumbre dove furono brutalmente picchiate, stuprate e uccise tramite strangolamento. I sicari avevano avuto l’ordine di simulare un incidente stradale così i corpi furono rimessi nell’auto poi ritrovaa completamente distrutta. Le tre donne furono uccise per delle ragioni precise: erano delle attiviste politiche molto impegnate che crearono piccoli comitati di opposizione alla dittatura. Questa tragedia suscitò sdegno in tutto il mondo e in un convegno del 1999 le Nazioni Unite decisero che il 25 novembre sarebbe diventata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne”.

Generico novembre 202125 novembre, Giornata internazionale della violenza contro le donne

Di Luigi De Rosa

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Las Mariposas: Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva e Antonia Maria Teresa.

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nella foto Margherita Di Gennaro, Giuseppe Guida e Elvira Reale

Info Comune di Positano : http://comune.positano.sa.it

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