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Faito, area picnic sopra una discarica , il sequestro grazie al WWF come anticipato da Positanonews foto

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Faito, area picnic sopra una discarica , il sequestro grazie al WWF come anticipato da Positanonews  . Il sequestro avvenuto ieri grazie a una sinergia fra ambientalisti e istituzioni. La vicenda è stata seguita da anni, direttamente sul posto, da Positanonews. Sparita qualche giorno fa, in realtà non era stata smaltita o tolta, bensì seppelita sotto il terreno, cosa che non ha fatto piacere, e neanche avrebbe fatto piacere a chi in passato ha lottato contro questa vicenda , come l’amico Pino De Vivo, che Dio l’abbia in gloria. Di sicuro non poteva fargli piacere che invece di togliere i rifiuti questi venivano sotterrati dove poi sopra qualcuno ci poteva passare o fare un pic nic , è come autorizzare chiunque a buttare nei boschi materiali di risulta, poi ci pensa il Comune, o chi per esso, per sistemare il tutto..Come testata giornalistica , regolarmente registrata come tale, Positanonews ha anticipato la notizia, ma non solo,  la conosciamo “de visu”, siamo stati sui posti dall’inizio, e forse all’inizio eravamo gli unici. Il Faito è una montagna bellissima, il cuore dei Monti Lattari, un gioiello per la Campania, perchè non vare le cose per bene e in regola, facendo cose belle e giuste in un posto dove la bellezza e l’integrità dovrebbe essere al centro di tutto? Invece ci sono tante situazioni limite

Discarica Faito

Il Comunicato . Un’area picnic sopra una discarica di scarti edili, ma anche amianto, plastica e rifiuti di ogni genere. Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Sorrento su ordine della Procura di Torre Annunziata hanno posto sotto sequestro una parte di bosco del monte Faito in via della Fattoria.

I materiali abbandonati erano già stati interrati da tempo e negli ultimi giorni il terreno era stato mischiato ai rifiuti. Ed ora quell’area stava per diventare uno spazio destinato allo svago delle famiglie con tanto di staccionate e panchine. Operazione avallata da perizie che dichiaravano la non pericolosità del materiale sotterrato.

Il 3 novembre era il termine prefissato per presentare osservazioni in merito al progetto, anche il Parco Regionale dei Monti Lattari avrebbe dovuto rilasciare il proprio parere, ma le ruspe sono partite prima. Se ne è accorto Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno, che su quella discarica a cielo aperto aveva presentato già più esposti in Procura.

“In questi giorni dedicati ai morti, al Faito stanno per seppellire tutto – scriveva il responsabile della locale sezione del Wwf il primo novembre -. Della serie: mettiamoci una pietra sopra ma anche tante sotto. Uno scempio non autorizzato ma avallato da (quasi) tutti gli enti. A parere del Wwf si sta commettendo e portando alle estreme conseguenze, da ormai 4 anni, un reato ai danni del parco regionale e di un sito di importanza comunitaria. I rifiuti pietrosi (e non solo) verranno spalmati al suolo nel bosco e coperti di terriccio, sopra appariranno tavoli e panchine di cui avevamo tanto bisogno”.

Poi l’ennesima segnalazione in Procura che ha portato al sequestro eseguito ieri dai carabinieri della compagnia di Sorrento. Ora bisogna risalire ai responsabili fisici dell’intervento visto che gli Enti che avevano avviato le opere sono i proprietari della montagna, vale a dire Regione e Città Metropolitana.

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