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Droga dello stupro, coinvolta una responsabile del centro vaccinale di Boscotrecase

Dai vaccini contro il Covid alla Droga dello stupro: nella maxi retata dei giorni scorsi a Roma è finita anche la dottoressa Rosa Trunfio, odontoiatra e docente di medicina estetica, responsabile del centro vaccinale di Boscotrecase in provincia di Napoli, originaria di Avellino.

Rosa Trunfio, secondo gli inquirenti, era una delle lady del Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, ed è tra i 39 indagati (11 in carcere e 29 ai domiciliari) colpiti da un’ordinanza cautelare della Procura di Roma accusati di importazione e traffico di sostanze stupefacenti tra cui il fentanyl, Gbl (la droga dello stupro), catinoni sintetiche e altri principi farmacologici appartenenti alla categoria delle “Nuove sostanze psicoattive”, acquistati sul deep e sul darkweb.

“La dottoressa ha con noi un contratto Covid da esterna e non è una nostra dipendente –ha chiarito il direttore sanitario dell’Asl Na 3 Gaetano D’Onofrio- C’è un accordo in essere fino al 31 dicembre che potrebbe decadere nel caso in cui la sua situazione non venisse chiarita”.

Ha aggiunto un commento anche il direttore sanitario di Boscotrecase Savio Marziani. “Abbiamo il ricordo i una dottoressa che usciva dall’ospedale sempre a tarda sera. Fiduciosi nel lavoro della magistratura”.
 

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