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Dopo la morte del bambino di 5 mesi a Castellammare, casi di bronchioliti anche a Vico Equense e Nola

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    Dopo la morte del bambino di 5 mesi a Castellammare, casi di bronchioliti anche a Vico Equense e Nola Un virus tornato più aggressivo dopo le chiusure imposte dal Covid. Molti i bimbi arrivati nelle ultime settimane con la patologia che ha determinato la morte di Giuseppe a soli cinque mesi. Gli ospedali dell’Asl Napoli 3 Sud, da Castellammare di Stabia, a Nola e Vico Equense, in provincia di Napoli, registrano diversi ricoveri di bambini molto piccoli affetti da bronchioliti, grave insufficienza respiratoria che può essere causata da virus diversi. Ieri mattina, un bambino di soli 5 mesi, ricoverato un giorno e mezzo prima all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, non ha superato la malattia ed è morto, nonostante le cure dei sanitari. La Procura ha disposto il sequestro la cartella clinica e ha avviato un’indagine ma non ha ancora disposto l’autopsia sul corpo del piccolo paziente, originario di Pimonte. ”Siamo purtroppo in presenza di una epidemia di bronchioliti, insufficienza respiratoria che colpisce i bambini molto piccoli e delle quali il virus sinciziale è il peggiore, il più pericoloso, che impegna maggiormente per le cure ma che rappresenta per i bambini un grave rischio, fino a poter determinare un esito infausto” spiega il dottor Luigi Tarallo, primario del reparto di Pediatria dell’ospedale stabiese San Leonardo che ha avuto in cura il piccolo Giuseppe, deceduto ieri. ”Lo scorso anno – aggiunge il primario – non abbiamo avuto nemmeno un ricovero per questa patologia che solitamente si presenta nei mesi freddi di ogni anno. Quest’anno, invece, forse per l’improvvisa apertura e l’eccesso di frequentazioni tra le persone, stiamo contando molti ricoveri persino in questo periodo ancora caldo dell’anno, quindi il fenomeno è anomalo”. Ai genitori, il dottor Tarallo raccomanda di evitare che i bimbi troppo piccoli, al di sotto dell’anno di età, ”passino dalle braccia di un parente all’altro, evitare tanti baci di zii e amici, evitare fumo passivo per i bambini che vanno tenuti al riparo da rischi di contagio, in quanto questo virus si trasmette anche agli adulti, che ne diventano portatori talvolta asintomatici o manifestando solo un lieve raffreddore”. Il dottor Tarallo afferma con rammarico che ”purtroppo le nostre raccomandazioni restano inascoltate”. A maggior rischio sono i bambini nati prematuri o fragili per pregresse patologie. Anche il piccolo Giuseppe di 5 mesi, era un bambino nato prematuro di un mese, anche se del tutto sano e tonico al momento del suo ricovero. ”Era un bambino tonico e che allattava al seno, purtroppo le sue condizioni sono precipitate e nonostante i nostri numerosi sforzi, con un grande coinvolgimento dei sanitari dell’ospedale, il bimbo è’ deceduto nel giro di pochissime ore” racconta con dolore il primario Tarallo.

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