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Cava de’ Tirreni: sosta “fuorilegge”, dirigente nel mirino

Cava de’ Tirreni: sosta “fuorilegge”, dirigente nel mirino. Lo scrive Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

L’esasperazione per il caro parcheggi scatena ancora una volta il malcontento dei cittadini che si sollevano, ora, contro i dirigenti di Palazzo di Città, beccati a parcheggiare in divieto di sosta, senza il tagliando e senza nessun tipo di permesso. È così, da controllati a controllori, i ruoli si invertono e fioccano le segnalazioni con tanto di riscontri fotografici. Nel mirino, in particolare, una Opel di colore bianco che – assicurano i cittadini – apparterrebbe a un dirigente di Palazzo di Città. La vettura in questione risulta sistematicamente parcheggiata in divieto di sosta, proprio a ridosso dell’apposito segnale stradale, laddove in realtà il transito dovrebbe essere lasciato libero per permettere ai mezzi d’emergenza di intervenire in caso di necessità o comunque per concedere alle persone con disabilità di accedere agli stalli a loro riservati poco più avanti.

Una circostanza che, a quanto pare, non è sporadica tanto che in molti si sono accorti dell’irregolarità e hanno sollecitato ora interventi da parte delle autorità competenti, chiamate a prendere provvedimenti senza fare distinzioni e favoritismi. Sembrerebbe infatti che, alcuni residenti della zona, notata l’auto parcheggiata in divieto di sosta, si siano letteralmente appostati nei giorni successivi per capire se e come sarebbero stati presi provvedimenti. Ma a distanza di una settimana, nel corso della quale l’auto è stata parcheggiata quasi tutti i giorni nello stesso punto, tanto da permettere ai curiosi non solo di individuarne il titolare, ma anche di scattare qualche foto da inviare agli organi competenti, la situazione non è cambiata e non sarebbe state elevato nemmeno un verbale nei confronti del trasgressore.

Più che per il provvedimento in sé, però, i cittadini protestano per la disparità di trattamento in un periodo in cui, con l’aumento delle tariffe di sosta disposto dal consiglio comunale ormai un mese fa, il malcontento sulla questione parcheggi dilaga a più riprese e sotto diverse forme, fino a sfociare in veri e propri atti vandalici.

Non è un caso, infatti, che proprio a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove tariffe (che hanno previsto un aumento da 1 a 2 euro per la sosta oraria nelle aree di parcheggio immediatamente a ridosso del centro storico e negli stalli su strada delimitati dalle strisce blu) un giovane incappucciato, al momento rimasto ancora non identificato, abbia sabotato ben 29 colonnine per il pagamento del ticket orario semplicemente mettendo fuori funzione, con della schiuma espandibile solidificata, gli alloggi all’interno dei quali vanno inserite le monete. C’era stato poi l’atto vandalico della settimana scorsa, direttamente indirizzato al sindaco Vincenzo Servalli , oggetto di una frase derisoria scritta sulla facciata laterale del Comune e prontamente rimossa. Insomma, di fronte a questo clima di insofferenza e malcontento, è molto più semplice, dunque, che i cittadini maggiormente coinvolti dagli aumenti finiscano per mettersi a controllare autonomamente i comportamenti di coloro che hanno varato tali provvedimenti. E se, per il momento, assessori e consiglieri sono scampati all’occhio vigile dei residenti che ancora non hanno riscontrato irregolarità da parte loro, l’attenzione si è soffermata su dirigenti, funzionari e personale di Palazzo di Città.

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