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Cava de’ Tirreni: pannelli fantasma in A3, ora nasce il comitato

Cava de’ Tirreni: pannelli fantasma in A3, ora nasce il comitato. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Barriere fonoassorbenti e antirumore sul tratto di autostrada che attraversa la città: dopo anni di attesa e richieste inascoltate, i residenti che vivono nei pressi dell’arteria a scorrimento veloce scendono in campo e preparano un’azione concreta da affiancare alla già avviata petizione affinché Autostrade Meridionali provveda quanto prima ad effettuare i lavori promessi ormai da tempo. I cittadini si sono dati appuntamento per domani, presso la Sala Teatro del Convento di San Francesco e Sant’Antonio, per discutere della situazione e valutare la possibilità di istituire un sodalizio cittadino che possa monitorare la situazione e incalzare pedissequamente gli organi competenti.

A farsi promotore dell’iniziativa è stato Salvatore Loria che, sul web, aveva già dato il via in estate a una petizione che ha raggiunto ad oggi circa 330 consensi e continua ad accumulare sottoscrizioni. «Rendiamo pubblico il malessere relativo al rumore che le automobili, i motocicli e gli autocarri provocano transitando ad alta velocità, anche perché l’autostrada attraversa zone abitate ad alta densità spiega Loria – . L’obiettivo restal’installazione di barriere antirumore da far posizionare ai bordi dell’autostrada, lungo i tratti abitati della città affinché il frastuono venga abbattuto». In sostanza, quindi, i cittadini chiedono interventi di insonorizzazione e mitigazione dell’inquinamento acustico. Un’esigenza sempre più impellente col passare del tempo, che vede d’accordo quanti quotidianamente hanno a che fare con i suoni e i rumori provenienti dal tratto di strada ad alta percorribilità.

Da almeno quattro anni l’amministrazione, a margine delle richieste dei cittadini, ha chiesto ad Autostrade Meridionali che Cava possa essere inserita nel piano di interventi per la risoluzione del problema con l’installazione di appositi pannelli fonoassorbenti come già disposto in altre città vicine. Tuttavia, come fatto sapere dalla stessa società in una nota inviata a Palazzo di Città, il Comune sarebbe solo al quinto posto nella lista delle priorità, e bisognerà attendere non meno di un paio di anni prima che possa predisporsi una soluzione al problema. Da qui, dunque, la necessità della riunione organizzata per martedì prossimo e di un comitato.

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