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Cava de’ Tirreni, la chiesa di Pietrasanta a rischio crollo

Cava de’ Tirreni, la chiesa di Pietrasanta a rischio crollo. Lo scrive Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Lavori di somma urgenza per rimettere in sesto via Bonazzi prima che venga compromessa anche la storica chiesa della Pietrasanta. La strada, che appena venti giorni fa è stata oggetto di un importante fenomeno franoso tale da causare il cedimento del muro di contenimento e il crollo della carreggiata, è finita al centro d’un accurato studio che ha permesso di definire i lavori da effettuare. Le perizie disposte da Palazzo di Città, che hanno fatto seguito ai primi rilievi generici, hanno evidenziato una situazione più critica del previsto che potrebbe seriamente compromettere anche la stabilità della chiesa della Pietrasanta. Di qui la necessità di intervenire in tempi brevi per mettere in sicurezza la zona.

Inoltre, a fronte di una stima iniziale dei costi che si attestava intorno ai 70mila euro, è emerso che bisognerà invece effettuare un intervento più strutturato volto all’eliminazione del pericolo per la pubblica e privata incolumità ed al rispristino delle condizioni di sicurezza del tratto, per cui serviranno non meno di 125mila euro. Cifra, questa, che la giunta del sindaco Vincenzo Servalli , nel corso dell’ultima riunione, ha disposto di investire avviando la procedura di somma urgenza e facendo rientrare la spesa nell’ambito del fondo di riserva, così da rendere la liquidità disponibile quanto prima e intervenire in tempi stretti per evitare che il cedimento possa, nel tempo, mettere a rischio anche la tenuta strutturale della vicina chiesa della Pietrasanta, posizionata ad appena due metri dalla voragine apertasi con il crollo.

«La presenza di materiali di riempimento sciolti, a ridosso del muro di contenimento parzialmente crollato – si legge infatti nella perizia giustificativa di spesa a firma del funzionario del servizio manutenzione stradale, Katia Mascolini – , rende necessaria l’esecuzione di opere di contenimento in calcestruzzo armato non temporanee, per eliminare il pericolo per pubblica e privata incolumità e scongiurare il coinvolgimento della chiesa della Pietrasanta, edificio di notevole valore storico e culturale».

La perizia – redatta con l’ausilio delle competenze professionali dell’ingegnere Giuseppe Benevento e del geologo Pasquale D’Ambrosio , professionisti già incaricati nell’ambito delle rispettive competenze in uno studio di mitigazione del rischio idrogeologico proprio in una zona limitrofa all’ambito di intervento – ha evidenziato che l’unica opera realizzabile per la messa in sicurezza adeguata del terrapieno (al momento completamente aperto ed esposto alle intemperie) è la realizzazione di un muro di contenimento in calcestruzzo armato.

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