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Castellammare, vigilia dell’Immacolata vietati falò e vendita di alcol

Vigilia dell’Immacolata blindata. Controlli nei quartieri per impedire i falò e vietato vendere alcol dalle 18. Il sindaco Cimmino firma l’ordinanza per il sette dicembre. Stop all’accensione dei fucaracchi nei rioni e niente birra in strada o in villa comunale  Da oggi intensificati i controlli nei confronti di chi raccoglie legna. Vietata “l’apprensione, lo smaltimento e l’accumulo di materiale ligneo”, come pure “bruciare foglie, sterpi e qualsiasi altro materiale, in tutto il centro abitato; fuori dal centro abitato ciò è consentito solamente nell’esercizio di attività strettamente agricole e nel rispetto della normativa specificamente vigente”. Ma, come detto, non è solo questo il divieto imposto dal primo cittadino stabiese onde evitare l’accensione dei falò ed il rispetto delle norme anti contagio. Cimmino ha anche ordinato di “vietare, dalle ore 18 del giorno 7 e sino alle ore 5 del giorno 8, da parte di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande quali ristoranti, rosticcerie, bar, pub, circoli, operatori su tutto il territorio comunale, la cessione o vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di qualsiasi altra bevanda, in contenitori di vetro, che avvenga con il loro asporto dai suddetti locali”. La somministrazione di alcolici e di altre bevande, in contenitori di vetro o lattine, è consentita ovviamente al tavolo di locali e ristoranti.

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