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Carlo Capalbo: “Il 5 dicembre la Sorrento-Positano, benvenuti alla gara più bella del mondo d’inverno”

“Ci hanno definito la più gara invernale più bella del mondo. E come dargli torto. Da un lato Capri e le meraviglie del Golfo, dall’altro la Divina Costiera con i paesaggi mozzafiato che portano verso Positano. Una gara da correre prima con gli occhi, poi con le gambe. E se qualcuno lo fa con una macchina fotografica: al diavolo il tempo, ha perfettamente ragione”. Manca poco alla Sorrento-Positano, la Ultramaratona di 54 km e la Panoramica di 27 km. Il 5 dicembre una cavalcata nel partimonio mondiale dell’umanità. Carlo Capalbo napoletano, classe 1957, è presidente di Napoli Running che organizza la manifestazione.
“La nostra mission è nel nostro Claim: All Runners Are Beautiful. E’ il nostro modo di accogliere tutti – e intendiamo tutti, grandi, piccoli, mamme, papà, famiglie e passeggini – nel meraviglioso mondo della corsa. In un mondo di benessere, divertimento e amicizia. Questo è un omaggio a tutti coloro che si preoccupano abbastanza di loro stessi per allacciarsi un paio di scarpe da corsa e impegnarsi nel migliorarsi un po’. Questo è ciò che è la vittoria per noi. Non chi vince, necessariamente. Ma chi lo fa, divertendosi”.
E intanto avete spostato l’asse delle grandi corse un po’ più a sud
“Da napoletano che ha fondato a Praga RunCzech, uno dei poli mondiali delle corse podistiche, ne vado fiero perché significa aver fatto qualcosa per la mia terra, cosa che ho bene in mente quando siamo tornati ad investire qui. Abbiamo spostato il baricentro del running italiano portandolo anche al sud. Con la Sorrento Positano abbiamo oltre quaranta nazioni rappresentate, con la Napoli City Half Marathon ed i suoi 7000 martecipanti siamo sul podio delle grandi mezze maratone europee. Desidero ringraziare tutte le Istituzioni, hanno capito cosa significhino eventi del genere, quale cassa di risonanza mediatica porta. Migliaia di persone di tutto il mondo tornano a casa portando un messaggio positivo ai loro amici e parenti. Poi c’è da considerare l’elevato indotto economico creato sul territorio della Campania”
Il tutto in un periodo in cui le presenze turistiche non sono elevate
“Questo è un tema fondamentale. Conosciamo la bellezza di Sorrento e Positano in estate. Vogliamo far conoscere l’ospitalità e l’accoglienza di questi straordinari territorio anche in un periodo tradizionalmente non di altissima affluenza, prima delle festività di Natale. Ci piace pensare che la Sorrento-Positano sia un po’ la festa podistica che introduce al Natale. Territori nei quali arrivano runner da tutta Italia e da tutto il mondo, in ragione almeno di uno a due. Un podista e due accompagnatori. Diventa un tam tam ed un indotto a lungo termine per me zone interessate dalla manifestazione”
Come nasce l’idea?
“Arriva da lontano, dalle grandi manifestazioni mondiali. In Napoli Running è confluita l’esperienza, l’energia e l’entusiasmo sportivo di un gruppo di lavoro che ho fondato consacrando la mia vita al mondo del running dando vita e sperimentando i grandi successi delle maratone mondiali. Prima fra tutte quella di Praga dalla cui esperienza nata con la collaborazione del‘olimpionico Gelindo Bordin e la leggenda del running mondiale Emil Zátopek, è nata RunCzech, società che detiene il maggior numero di gare IAAF Gold Label nel mondo”.
Cos’è oggi RunCzech?
“RunCzech oggi fa correre in Europa ogni anno oltre 120mila persone, con 6 uffici nel mondo e un Centro del Running che promuove scuole di running ed allenamenti coinvolgendo, insieme agli eventi prima citati, oltre 450mila persone l’anno. Un metodo di lavoro apprezzato al punto che un napoletano ha ricoperto il ruolo di Chairman della Commissione Internazionale corse su strada della Federazione mondiale di atletica leggera (2016/dicembre 2019). Un vantaggio che non si esaurisce nel solo running, ma si trasmette al sociale, alla cultura, al turismo, all’economia di una Napoli, di una Campania che ora e solo ora, in Europa, è anche una capitale del running”.
Qual è l’impatto economico della Sorrento Positano?
“Grazie alla Sorrento-Positano abbiamo aperto degli alberghi che altrimenti erano chiusi registrando il sold-out nella vendita di stanze ai soli corridori. E le immagini scattate dagli atleti e diffuse dai media contribuiranno a rendere la zona sempre più ricercata per gli anni a venire. Attualmente possiamo calcolare un impatto di 700mila euro per 14 posti di lavoro creati stabilmente”.
Quali sono gli obiettivi che vi ponete?
Ottenere prestazioni sportive di livello mondiale nei diversi eventi; ispirare la nostra società a percepire la corsa come veicolo per esplorare le bellezze della nostra città; avvicinare sempre più giovani e famiglie allo sport e promuovere iniziative di beneficienza attraverso lo sport; diffondere uno stile di vita sano nella comunità e nelle aziende con programmi dedicati; Impegnarsi ad organizzare eventi con un’attenzione particolare all’ambiente ed in particolar modo sul territorio della costiera abbiamo attivato delle sentinelle del territorio che ci spingono a migliorare sempre di più la nostra presenza lasciando le aree spesso più pulite di come le abbiamo trovate. Nelle Family Run si può pagare, unico caso in Italia, anche con bottiglie di plastica pronte per il riciclo.
Sorrento Positano e poi?
“Abbiamo costituito un team internazionale per creare una piattaforma online ed offline attiva 365 giorni l’anno, guadagnando la fiducia di partners ed istituzioni locali ed internazionali, commettendo certamente errori, ma sempre ascoltando la community dei runners, e facendo tesoro delle loro critiche. Da qui sono nate gare come Sorrento-Positano, Napoli City Half Marathon, Family Run & Friends, la Staffetta Twingo e Il Bosco in Rosa”.

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