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Alberi salvati a Cava de’ Tirreni: niente abbattimenti

Alberi salvati a Cava de’ Tirreni: niente abbattimenti. Ne parla Giuseppe Ferrara in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Alberi pericolosi salvati dall’abbattimento, ma dovranno essere oggetto di un significativo e urgente intervento di potatura a tutela della sicurezza e della pubblica incolumità. Sul territorio cittadino, infatti, sono stati censiti numerosi esemplari di pioppi e lecci oggetto di diverse segnalazioni dei cittadini in merito al loro stato manutentivo.

In particolare in via Luigi Ferrara, alla frazione di Pregiato, nei pressi degli alloggi popolari, sono stati segnalati alcuni pioppi talmente alti da far paura. Il distacco dei rami a ridosso delle abitazioni, infatti, rappresenta un potenziale pericolo per i passanti. Allo stesso modo, lungo corso principe Amedeo, nel tratto tra la stazione ferroviaria alla Basilica di Santa Maria dell’Olmo, alcuni lecci di notevoli dimensioni creano considerevoli disagi alle abitazioni, considerato che le loro chiome non solo bloccano completamente le imposte delle abitazioni al primo piano, ma sono anche la causa della presenza di insetti e parassiti. Per queste ragioni, con una spesa di quasi 13mila euro, è stato dato mandato a due diverse ditte specializzate di effettuare i servizi di manutenzione urgente e potature delle alberature segnalate (una si occuperà del tratto di via Ferrara e l’altra degli alberi in corso principe Amedeo, così da ridurre i tempi di intervento e rispondere prontamente alle necessità di sicurezza sollevate dai cittadini.

L’intervento, oltre al servizio di potatura, riguarderà anche l’attività di messa in sicurezza e gli oneri relativi al trasporto e allo smaltimento dei materiali di risulta. Continua l’azione di monitoraggio delle alberature del territorio cittadino da parte dell’amministrazione e degli operai del verde pubblico, avviata ormai più di due anni fa a seguito del tragico incidente che costò la vita all’oculista Gioacchino Mollo , ucciso da un pino secolare abbattuto dal vento appena fuori dalla villa comunale ‘Falcone e Borsellino’ di viale Crispi.

Dopo vari abbattimenti (circa 40) portati a termine nel corso dei mesi successivi per rimuovere i potenziali rischi di crollo di altri alberi ammalorati, la situazione è costantemente sotto controllo. Stavolta però – individuate altre piante che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei passanti – si è preferito predisporre un attento piano di potatura piuttosto che procedere con gli sradicamenti a tappeto.

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