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Alberi,amici indispensabili da tutelare e valorizzare. …non solo oggi!

Che la giornata odierna non si riveli essere la solita ipocrisia, un altro affronto all’intelligenza di quei cittadini, associazioni e tanti giovani che si battono per la tutela dell’ambiente e per un futuro così detto ecosostenibile. Dove, per forza di cose, l’albero rappresenta in modo inconfutabile il protagonista assoluto.

Oggi anche nel nostro Paese si festeggia la giornata dell’albero. Un elemento, l’Albero,  che andrebbe per la sua importanza festeggiato tutti i giorni al livello globale. Senza alberi forse, come tanti continui indiscriminati tagli e distruzioni ad opera dell’uomo stanno ad indicare,  in molti ignorano che la vita su questo pianeta non sarebbe possibile. Eppure  oggi come spesso capita, soprattutto in questo Paese, quando si deve mettere in evidenza la tematica ambientale tanto per fare scena, amministratori comunali, assessori tecnici ed addetti ai lavori nonché politici ed esponenti del governo che per decenni hanno contribuito, spesso con il loro silenzio, che interi ecosistemi collassassero, che boschi, parchi alberi secolari, senza alcuna ragione valida, fossero massacrati , sono organizzatori di manifestazioni, incontri e dibattiti ad inneggiare per una sana coscienza ecologica. Un altro affronto all’intelligenza di quei cittadini, associazioni e tanti giovani che si battono per la tutela dell’ambiente e per un futuro così detto ecosostenibile, dove per forza di cose l’albero rappresenta in modo indiscutibile il protagonista assoluto. Eppure nonostante i continui  allarmi, provenienti dalla comunità scientifica mondiale, da domani senza alcun dubbio  nostri amministratori continueranno a mettere da parte la tematica ambientale ed i nostri alberi continueranno ad essere ostacolo a speculazioni di ogni tipo. Si continuerà ad escludere che se stasera si potrà andare a letto tranquilli e se domani mattina ci possiamo svegliare energici ed affrontare un’altra giornata  di vita, lo dobbiamo a quegli alberi che continuiamo in modo sommario a massacrare. Sapranno  i nostri Primi cittadini, che hanno promesso un cambiamento radicale nell’amministrare i nostri territori, promuovere politiche per non rischiare che l’ attuale attività umana  porti ben presto  il pianeta verso una deriva irreversibile?  Se quella di oggi  non rappresenta la solita ipocrisia  bisogna che da domani ci si adoperi  in modo concreto a promuovere politiche  contro il consumo del suolo, per  il miglioramento della qualità dell’aria e la vivibilità dei cittadini che come ribadito non possono fare a meno dei nostri cari amici alberi. Sull’argomento pubblichiamo uno scritto del presidente del Wwf Terre del Tirreno, tratto dal romanzo inedito Storie di Grandi Alberi e di piccoli uomini” di Claudio d’Esposito.

pino a sorrento

“Tanto e tanto tempo fa, in una città legata a poeti e sirene, un dirigente, appartenente alla categoria degli uomini grigi, come li definiva Michael Ende, chiamò un suo agronomo di fiducia per farsi dire, dietro compenso, quali alberi fossero sicuri e quali da abbattere per salvare la vita dei cittadini, soprattutto delle vecchiette, dei disabili e dei bambini!

L’agronomo decretò la morte di circa 85 alberi.

L’associazione del panda decise di verificare lo stato di salute di tutti gli alberi segnati in lista. La maggior parte di essi erano quasi già morti o messi davvero male. Ma alcuni erano da salvare, godevano di buona salute e assolutamente non rappresentavano alcun rischio!

Il WWF chiese quindi con ragioni motivate di lasciare in vita quei pochi alberi. Il comune rispose che non avrebbe avuto alcun problema a non abbattere quei cinque o sei alberi (su 85!) ma si sarebbe dovuta produrre una controperizia atta a confutare la prima perizia.

Il WWF incaricò quindi un agronomo che confutò con nuove argomentazioni la perizia del comune. La controperizia fu quindi recapitata al primo cittadino con richiesta di un incontro.

Il Sindaco allora che fece? Prese la controperizia del WWF e la girò al dirigente che, a sua volta, la girò all’agronomo comunale, lo stesso che aveva deciso di abbattere gli alberi, chiedendogli di esprimere un parere!

L’agronomo comunale fece quindi una contro-controperizia alla controperizia alla sua stessa perizia … e non solo “diede ragione a se stessa” ma inviò anche una risentita e piccata replica al presidente dell’associazione locale, diffidandolo da ulteriori critiche!

Gli alberi furono tutti abbattuti e il tentativo del WWF di “salvare il salvabile” fu respinto al mittente.

Al posto di grossi pini eliminati, oggi è possibile ammirare degli arancini… che appaiono “gnomi ancor di più”… se rapportati agli alti e grigi palazzi ai quali si frappongono.

Se avranno la fortuna di crescere e resistere a siccità, venti, smog, geli invernali e altri accidenti cittadini forse, tra 50 anni, saranno un pò meno gnomi, ovvero saranno i più alti tra gli gnomi… con buona pace di tutti i buoni propositi sbandierati alla COP26 e delle tante belle parole, più o meno sentite o retoriche, rispolverate con puntualità ad ogni Festa dell’Albero” – 21 novembre 2021 – salvatorecaccaviello

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