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700 anni dalla morte di Dante: il tributo dalla cartiera di Amalfi

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A 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, la cartiera della famiglia Amatruda di Amalfi ha pubblicato un libro da collezione in onore del Sommo Poeta. Lo scrive Chiara Bruno per La Città di Salerno. In seguito a un alluvione che colpì duramente la città nel novembre del 1954, quasi tutte le cartiere furono distrutte, lasciandone intatte solo tre, tra cui Amatruda, che oggi è l’unica ad Amalfi ed è conosciutissima in tutto il mondo, rappresentando un fiore all’occhiello per la città. Sono state allestite solo 250 copie del libro con fogli di carta in cotone dai bordi intonsi, numerate a mano in cifre romane. La carta di Amalfi del libro è lavorata secondo la vecchia tradizione artigianale, prodotta pezzo per pezzo e reca una sfrangiatura naturale su tutti i quattro lati, data dalla naturale caduta delle fibre con l’acqua durante la produzione del foglio, mantenendo l’impronta dei feltri di lana. La filigrana utilizzata, “Dante 700”, ricorda i tratti dello stile del poeta ed è stata creata appositamente per la stampa di questi esclusivi esemplari. Il libro è stato curato da Marcello Ciccuto, professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Pisa e presidente della “Società Dantesca Italiana” di Firenze. L’autore riporta e critica il “Trattatello in laude di Dante”, opera biografica su cui Giovanni Boccaccio ha lavorato per molti anni. Sono presenti anche pagine che esaminano “La Divina Commedia” di Venturino Venturi, scritte da Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi tra il 2006 e il 2015, e dal poeta Mario Luzi e altre in cui Sergio Giovine, professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze, e l’ex insegnante di Letteratura italiana moderna e contemporanea di Trento e Firenze, Anna Dolfi, commentano “Luzi e Dante”. «Queste opere sono edizioni particolari, che rappresentano un vanto per la nostra famiglia, sono redatte dai maggiori editori italiani ed esteri destinati a bibliofili e ad alcune biblioteche», spiega Antonietta Amatruda. Attualmente la cartiera è gestita anche dalla sorella Teresa, che ha scritto l’opera “Gli Amatruda e il fabbricar Carta ad Amalfi”, con l’obiettivo di ridar vita ai suoi parenti.

Il libro “Per Dante” è stato curato dal professore Marcello Ciccuto

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