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Vico Equense, l’ex sindaco critica la targa al cronista anti-camorra: “Un errore la piazza per Siani”

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Vico Equense, l’ex sindaco critica la targa al cronista anti-camorra: “Un errore la piazza per Siani”. Ne parla Vincenzo Iurillo in un articolo de Il Fatto Quotidiano.

Piccoli Durigon comiziano via internet nel Napoletano. Se a Latina l’ex sottosegretario della Lega ha proposto di sbanchettare dalla targa di una piazza i nomi di Falcone e Borsellino per sostituirli con quello del fratello del Duce, a Vico Equense (Napoli) l’ex sindaco facente funzioni Benedetto Migliaccio non è da meno: “Non mi piace che Vico Equense abbia dedicato la sua piazza più importante a Giancarlo Siani”. Lo afferma in un’intervista video andata in rete sul canale YouTube del settimanale Agorà il 13 settembre  scorso, proprio il giorno dell’anniversario della morte di Siani, e sottotitolata “basta con gli odiatori e la retorica anticamorra”. Un semi monologo di 27 minuti concluso l’endorsement per il candidato sindaco di FdI, Udc, Lega e Forza Italia, Giuseppe Aiello.

MIGLIACCIO è arrivato a Siani e alla “retorica anticamorra” prendendo la rincorsa della vicenda di un ex consigliere comunale di Villaricca, comune sciolto per infiltrazioni mafiose quest’estate, e candidato a Vico nell’Udc. Il caso è stato sollevato con toni polemici da una interrogazione della deputata M5S Carmen Di Lauro, che Migliaccio e l’intervistatore deformano più volte in “senatrice”, pur avendo lei poco più di trent’anni. “Siani doveva essere ricordato a Torre Annunziata, dove scriveva, lottava contro la camorra e dove è stato ucciso”, sostiene Migliaccio nel video. Mostrando di sapere poco e male la storia del giovane giornalista del Mattino ammazzato nel 1985. Siani non morì a Torre Annunziata, ma sotto casa sua a Napoli, trucidato dai sicari che agirono su ordine del boss Angelo Nuvoletta. “Accostare Vico a questi problemi di malavita, soltanto perché Siani veniva qua a trovare la fidanzata …”, aggiunge. Ed è proprio questo passaggio che rende ancora più urticante l’intervista dell’avvocato Migliaccio, grande elettore del centrodestra equano. Perché la contestualizza alla campagna elettorale. Vico Equense è uno dei 39 comuni ove si è realizzata l’alleanza Pd-M5S. I giallorosa sostengono il candidato sindaco Maurizio Cinque, al quale domenica scorsa Giuseppe Conte ha stretto la mano in un’iniziativa elettorale in piazza Siani. Nella lista penta stellata è candidato l’architetto Antonio Irlando, marito di Maria Pia Rossignaud, la sorella di Daniela, fidanzata di Siani a cui fa riferimento Migliaccio. “Antonio e Maria Pia si conobbero proprio grazie a Giancarlo” ricorda un’amica della coppia.

SIANI parcheggiava la sua Mehari verde dietro a un distributore di benzina che non c’è più, quasi di fronte all’hotel della famiglia Rossignaud, nella piazza che si chiamava Kennedy e che gli è stata intitolata tre anni fa alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico e del deputato dem Paolo Siani, il fratello di Giancarlo. “Le parole di Migliaccio si commentano da sole e mi addolorano – dice Paolo Siani al Fatto Quotidiano che gli ha segnalato il video – non considerano il dolore delle famiglie che hanno avuto vittime innocenti di mafia e che si battono ogni giorno per non far dimenticare queste tragedie”. Carmen Di Lauro è ancora più dura: “Migliaccio ha pronunciato dichiarazioni aberranti, la lotta alla mafia non ha confini tra un comune e l’altro”.

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