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Torna la Marcia della pace Perugia – Assisi , Positanonews c’è ‘I Care” video

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Torna la Marcia della pace Perugia – Assisi , Positanonews c’è , grazie a Maria Rosaria di Positano , che ringraziamo per le foto e il video, c’è anche la perla della Costiera amalfitana , ma anche altri lettori della Costa d’ Amalfi e Sorrento , finalmente dopo la sospensione per il lockdown per il Covid, un momento doppiamente importante . Domenica 10 ottobre è il giorno della Perugia-Assisi per la pace e la fraternità, che quest’anno compie 60 anni. La partenza è alle 9 dai Giardini del Frontone di Perugia e si concluderà alle 15 ad Assisi (Rocca Maggiore). L’edizione di quest’anno che ha come titolo ‘I Care’.

Marcia della pace Assisi
Marcia della pace Assisi

“LA pandemia è ancora in pieno corso in tante parti del mondo; LA crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri e vulnerabili; la crisi climatica sta peggiorando; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari. E’ tempo di ricominciare a lavorare per la pace”, è l’appello degli organizzatori della marcia.

“I prossimi 10 anni – dichiarano – saranno decisivi per scongiurare nuove pandemie; per fermare il cambiamento climatico; per mettere fine alle guerre, realizzare il disarmo e impedire una nuova guerra mondiale, per uscire dalla crisi sociale ed economica; per ridurre le ingiustizie e le disuguaglianze; per promuovere l’uguaglianza e LA parità tra donne e uomini; per effettuare la transizione ecologica; per democratizzare la rivoluzione digitale; per prevenire e affrontare nuove grandi migrazioni, per realizzare l’Agenda 2030, per risanare le tante ferite aperte… per costruire la pace è necessario vincere queste sfide.

Ma non basteranno gli appelli. C’è bisogno di un nuovo, forte, diffuso impegno personale di tutte le donne e gli uomini che, dentro e fuori le istituzioni, vogliono aiutare le giovani generazioni a costruire una vita e un mondo migliore”.

“Questo è il tempo – si legge ancora nell’appello – in cui tutti e tutte dobbiamo fare come don Lorenzo Milani e dire: I Care! Mi importa, mi sta a cuore. Cura è il nuovo nome della pace”. E “aver cura vuol dire avere a cuore. Dobbiamo educare il cuore alla cura delle persone e delle cose. Senza confini. La cura è un ‘percorso di pace’ e una ‘bussola'”.

La cultura della cura “è quella della nonviolenza attiva che si fa argine alla cultura dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro, dell’individualismo, dell’egoismo e della competizione selvaggia”. Sarà pace “se ci prenderemo cura degli altri e del pianeta”.

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