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Sorrento: Ospedale in ginocchio. Ancora disagi al Pronto soccorso. SOS di D’Ambra

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Sorrento: Ospedale in ginocchio, una notizia della quale abbiamo già parlato ma che sottolinea con forza la brava collega, Francesca Mari su “Il Mattino”.
Cala la pressione dei pazienti Covid, ma gli ospedali dell’Asl Napoli 3 Sud nell’affrontare l’ordinarietà continuano a fare i conti con le carenze ataviche di organico e, poiché la coperta è corta, il sistema va in tilt. Se, infatti, il Covid Hospital di Boscotrecase si avvia verso la rinconversione a Dea di primo livello (composto da Unità operative complesse come Medicina d’urgenza e Pronto soccorso, Anestesia e Rianimazione e Cardiologia con Utic) e a guidare il passaggio è stato riconfermato il direttore sanitario Savio Marziani, dall’ospedale Santa Maria La Misericordia di Sorrento arriva un Sos. A lanciarlo è il primario del reparto di Ortopedia, il dottor Raffaele D’Ambra, fortemente preoccupato per l’iperafflusso di emergenze provenienti da diverse aree della provincia in un nosocomio in cui il servizio è stato ridotto all’osso.
I DISAGI
Dal 28 giugno scorso a causa della carenza cronica di anestesisti nell’ospedale sorrentino le sedute operatorie per l’Ortopedia sono passate da sei a due settimanali, mentre l’orario di stop degli interventi è stato fissato alle 14 anziché ad oltranza. Il reparto ha 16 posti letto ma con le operazioni sporadiche i pazienti, anche gravi, devono aspettare anche settimane per subire interventi con rischi alla salute. «È una situazione al limite – tuona il primario D’Ambra- che ci preoccupa fortemente anche perché alcuni pazienti hanno minacciato di denunciarci. Il nostro Pronto Soccorso è sempre aperto e diventa l’imbuto di tutte le emergenze che provengono non solo dalla penisola sorrentina ma anche dall’area stabiese e dai Monti Lattari. Ora abbiamo 15 ammalati e, vista la riduzione delle sedute operatorie, i tempi di attesa sono lunghissimi. In due giorni abbiamo avuto sei pazienti con femore rotto e procrastinare gli interventi ci mette di fronte a rischi medico-legali. Tra l’altro a volte le sedute operatorie saltano perché gli anestesisti sono impegnati con urgenze indifferibili, come nel caso della Cardiologia e della Chirurgia. Siamo in tilt e chiediamo una soluzione: o si aumentano i posti letto di Ortopedia al San Leonardo di Castellammare o si limitano gli accessi al Pronto Soccorso di Sorrento». In realtà, fino a maggio scorso fluivano verso Sorrento anche le emergenze dell’area vesuviana visto che l’ospedale Maresca aveva chiuso il Pronto soccorso perché convertito in parte in Covid H. Adesso la situazione è rientrata, ma il numero di accessi a Sorrento è ingestibile.
LA DELIBERA
Nelle stesse ore, con una delibera della direzione generale dell’Asl Na 3 Sud alla guida di Gennaro Sosto, è partita la riconversione del Covid Hospital di Boscotrecase in cui il reparto di Ortopedia, allo stato, è ancora utilizzato per i pazienti con coronavirus. Riconfermato come direttore sanitario Savio Marziani, che guiderà il passaggio nell’attesa dell’espletazione del concorso per la nuova guida. Una scelta che mette a tacere tutte le polemiche estive che hanno portato il manager alle dimissioni. Il primo provvedimento sarà l’attivazione della Uoc di Cardiologia-Emodinamica- Utic con il neo direttore Attilio Varricchio, anche se la riattivazione dell’Ortopedia potrebbe dare respiro all’ospedale di Sorrento. «L’Ortopedia a Bosco sicuramente occuperà un posto di primo piano- dice Marziani- e si punterà anche ad una valorizzazione, con un forte incremento sia della traumatologia sia di interventi specialistici con apparecchiature d’avanguardia. Non dovrebbe passare molto tempo dalla riattivazione del reparto, contiamo entro la fine dell’anno di ripartire anche con l’Ortopedia».

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