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Sorrento, Massimo Coppola intervistato dal Mattino guarda al futuro “Incoming e Parcheggi per tornare a respirare”

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Sorrento, Massimo Coppola intervistato dal Mattino guarda al futuro “Incoming e Parcheggi per tornare a respirare” . Il collega Antonino Pane , decando dei giornalisti del primo quotidiano della Campania, ha pubblicato proprio oggi una bella interista a Massimo Coppola, sindaco che si sta distinguendo per iniziative internazionali e per rilanciare il turismo, punto di riferimento non solo per la penisola sorrentina con buoni rapporti bipartizan dal Ministro del Turismo Garavaglia a Di Maio .
Il percorso meccanizzato si farà e sarà completamente pubblico; nel 2022 Sorrento ospiterà, organizzato dall’Onu il congresso mondiale del turismo giovanile. Massimo Coppola, 44 anni, avvocato, è da un anno seduto sulla poltrona di sindaco di Sorrento. Una poltrona che nei primi giorni del mandato gli faceva tremare le gambe e che ora, nonostante le difficoltà di una macchina amministrativa lenta e spesso farraginosa, lo «sprona a fare sempre meglio nell’esclusivo interesse della città».
Sindaco, allora, meglio o peggio di come pensava?
«Mi sono seduto su questa poltrona in piena escalation della seconda fase pandemica. Temevo il collasso sociale ed economico oltre che sanitario della città. Ci sono voluti dieci mesi di lavoro per arrivare all’ordinaria amministrazione. Anche questo, però, ci ha insegnato qualcosa: vedere le difficoltà come opportunità per migliorare. Sono soddisfattissimo da questo punto di vista».
Tanto lavoro?
«Dedizione, soprattutto. Ho una figlia di 4 anni, Rita, che come mi vede aprire la porta mi dice Papà no Comune. Le sto sottraendo molto tempo, ma un giorno capirà che lo faccio per la città, per garantire a lei e a tanti bambini come lei, di trovare una Sorrento ancora più bella e accogliente di come l’abbiamo trovata noi».
Il provvedimento che ha adottato con più piacere?
«L’istituzione del dipartimento turismo e internazionalità, pochi giorni fa. Ci servirà tantissimo per il comparto turismo, per seguire lo Sportello Europa, per il marketing territoriale».
Il più doloroso?
«Abbiamo fatto tutto con convinzione e condivisione. Grazie anche alla coesione della squadra, siamo andati avanti con determinazione avendo sempre come riferimento il meglio per Sorrento. Abbiamo fatto il massimo considerando le carenze che abbiamo trovato negli uffici tecnici e nei vigili urbani».
Già, il meglio per Sorrento. La città aspetta il percorso meccanizzato, vuole liberarsi dal traffico che spesso la soffoca.
«La prossima settimana adottiamo in giunta il progetto. È il numero 4 della scaletta dei progetti presentati. È quello che ci convince di più per efficienza e costi di gestione limitati. Non ci fermeremo al parcheggio Achille Lauro ma andremo fino a piazza Lauro».
Ci spieghi.
«Il progetto utilizza scale mobili nella parte superiore e ascensori nella parte inferiore. In pratica si utilizzerà un salone interscambio realizzato al di sotto del piano -3 del parcheggio. Con le scale mobili si andrà dal suolo esterno di piazza Lauro al salone di interscambio e poi si proseguirà con gli ascensori per il porto. Saranno 3 e avranno una capacità di 35 persone cadauno».
Sarà realizzato tutto con fondi pubblici?
«Assolutamente sì. Con lo stesso atto di adozione del progetto chiediamo alla Regione una integrazione del finanziamento per arrivare dagli 8 milioni già disponibili agli 11,7 necessari».
Sarà pubblica anche la gestione?
«Vediamo. Non abbiamo nessuna preclusione. Possiamo farlo gestire anche a privati. L’importante è che l’opera sia della città e dei sorrentini».
Poi si chiude il centro al traffico?
«Sarà necessario fare uno studio dettagliato sul traffico. Vogliamo una città vivibile, pedonale. Ma dobbiamo arrivarci con provvedimenti studiati bene».
La sanità. I cittadini e anche i medici lamentano un ospedale sempre più carente. Il primario di ortopedia dice che non può operare, a Vico pronto soccorso chiuso da mesi, il reparto oncologico di Sorrento sballottato. Fino a quando dobbiamo sperare solo che un elicottero arrivi in tempo?
«Martedì pomeriggio incontrerò con gli altri sindaci il direttore dell’Asl 3, Gennaro Sosto. Gli chiederò conto di queste carenze. Non si capisce perché, ad esempio, la nuova sede del reparto di oncologia non viene aperta. Per la carenza di anestesisti abbiamo chiesto alla Regione di diventare zona disagiata, come le isole, in modo da avere incentivi per i sanitari che accettano di trasferirsi in penisola sorrentina».
Sorrento piena di gente a fine ottobre. Le luminarie già pronte. Per arrivare al Comune quasi non si passava a piedi in piazza Tasso.
«Anch’io mi guardo intorno e sono incredulo. Il 2 giugno la città era vuota, ricordo che neanche il ponte aveva smosso qualcuno. A settembre e ottobre abbiamo invertito la tendenza e mi arrivano segnali ottimi dalle prenotazioni per il 2022 che addirittura supereranno quelle del 2019. Se non abbiamo altre brutte sorprese dal Covid, possiamo essere soddisfatti».
Il G20 ha fatto la sua parte.
«Sicuramente sì. Ora però già siamo proiettati sul futuro. Per il 2022, dal 27 giugno al 3 luglio, ospiteremo il primo summit mondiale organizzato dall’Onu sul turismo giovanile, il Global Youth Tourism. Poi si profila la possibilità di ospitare la Rolex Cup di vela. Puntiamo con decisione sui grandi eventi internazionali, la qualità della nostra ospitalità è rinomata universalmente e questo è un merito che va a tutti quelli che in questa città operano».

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