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Sorrento, lettera a Positanonews “Mio figlio depresso perchè scartato dalle squadre giovanili di calcio a favore di ragazzi di Castellammare”

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Sorrento, lettera a Positanonews “Mio figlio depresso perchè scartato.. a favore di ragazzi di Castellammare”. Giunta nella redazione della Penisola Sorrentina a Piano di Sorrento una lettera che ci ha colpito, addirittura con raccomandata con ricevuta di ritorno a una decina di persone , quindi la persona interessata ha speso ben cinquanta euro. In buona sostanza la signora fa riferimento alla preferenza di ragazzi di Castellammare di Stabia o altre località della provincia di Napoli prediligendo questi a ragazzi della Penisola sorrentina ( Sant’Agnello, Massa Lubrense, Vico Equense, non lo sappiamo è stata generica, ndr ). Ha fatto anche riferimento ad Aponte della MSC che avrebbe voluto sicuramente valorizzare le risorse locali, per poi prendersela con altre persone, membri dello staff ( ma non l’allenatore ). Sinceramente non sappiamo come funziona questa cosa, ho manlevato la redazione sportiva da questa vicenda, ma crediamo che lo sport sia far crescere innanzitutto il territorio. Potrei dire delle sciocchezze , ma si potrebbero organizzare più squadre, magari una per campionati di alta categoria e altre bassa o cose del genere . Quindi perdonatemi se dico cose inesatte, ma non posso non ascoltare la voce di una mamma, se proprio un ragazzo non è adatto a dei ruoli si dovrebbe fare in modo di non farlo deprimere e neanche fargli abbassare l’autostima, se è stato così è un vero peccato, ma sono sicuro che si è trattato di un episodio, lo sport a volte è anche duro, ma siamo sicuri che si tratti solo di qualche episodio isolato per il Sorrento calcio, conoscendo alcuni dirigenti che stimiamo e apprezziamo , o forse una esagerazione di una mamma troppo apprensiva verso un figlio troppo emotivo. Anche se è proprio il calcio così, chi viene escluso, chi entra, è giusto o non è giusto, se ne discute dalla serie A ai tornei parrocchiali, per essere inclusivi, e questo vale per tutti , quindi l’inclusione riguarda sia i razzi di Sorrento che quelli stabiesi, siamo tutti fratelli, bisogna mettere in evidenza prima l’aspetto educativo e poi quello competitivo privilegiando l’umanità e la socialità, pubblichiamo l’appello della mamma ma siamo sicuri che si tratti di una eccezione, se c’è stata, che conferma la regola. Ma si dovrebbe parlare con la madre, che perché le cause di una depressione potrebbero essere tante, ma a volte una esclusione potrebbe anche stimolare un ragazzo a vivere le sfide di una vita, quindi approfondire potrebbe essere una scelta giusta. Il tema esiste non solo a Sorrento, dove Positanonews è un riferimento per cui si rivolgono a noi, ma in tutto il mondo del calcio e va visto a 360 gradi.

“In ogni essere umano esiste un bimbo che vuole giocare (F.Nietzsche)… e non vincere (H.Wein)”.

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