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Sicurezza a Castellammare di Stabia, finalmente si riaccende la videosorveglianza

Sicurezza a Castellammare di Stabia, finalmente si riaccende la videosorveglianza. Ne parla Fiorangela d’Amora in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Si riaccendono gli occhi elettronici in città. L’amministrazione Cimmino accelera sulla sicurezza e su un tema delicato come la videosorveglianza e riattiva altre 47 telecamere: «Più vivibilità e sicurezza, più occhi elettronici contro l’illegalità diffusa sul territorio cittadino – afferma il primo cittadino – All’esito di un censimento che ho richiesto per tutte le telecamere presenti in città, abbiamo provveduto ad effettuare uno studio di fattibilità, con l’Ufficio Tecnico, per rimettere in funzione il maggior numero di telecamere presenti. Su 120 telecamere complessive, ne funzionavano appena 10 al momento del nostro insediamento». In totale ora sono 85 le telecamere accese.

IL PESTAGGIO Il tema della videosorveglianza è stato nei mesi scorsi terreno di scontro con l’opposizione. Erano spente e non funzionanti, nell’agosto del 2020, le telecamere in villa comunale e in piazza Giovanni XXIII quando fu aggredito dal branco il carabiniere non in servizio. In quell’occasione fu il sistema di sicurezza di un commerciante ad aiutare le indagini, fornendo i video che incastrarono i malviventi. È passato un anno e mezzo da quell’episodio e gli occhi elettronici si sono accesi solo ora, a tre mesi dall’insediamento della commissione d’accesso: «Abbiamo provveduto anche al ripristino dei link radio – continua Cimmino – per condurre i flussi delle telecamere funzionanti ai server di registrazione installati presso il comando di polizia municipale. E stiamo lavorando ancora per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle telecamere e potenziare il sistema con nuove tecnologie».
Proprio il servizio di manutenzione era scaduto e la mancanza di controlli aveva scatenato roventi polemiche tra i commercianti e l’amministrazione. La città è stata teatro della violenta aggressione ma anche di un’escalation di furti a decine di commercianti, con la complicità di un sistema monco. «La nostra amministrazione conclude Cimmino – è in prima linea nel rafforzamento dei livelli di efficienza dei controlli, facendo rete con tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. Prevenzione e contrasto agli illeciti andranno di pari passo per una città sempre più vivibile e sicura». Ora che i collegamenti sono stati riattivati il controllo del territorio è maggiore soprattutto nel cuore del centro, tra le vie delle shopping e la villa comunale. In questi mesi Castellammare ha perso i finanziamenti necessari alla manutenzione, come aveva annunciato il Pd: «La manutenzione degli impianti di video sorveglianza non sarà finanziata dai contributi statali previsti dalla Legge 48/2017, a cui la giunta aveva chiesto di accedere in quanto nell’apposita graduatoria del Ministero degli Interni. A fronte di 288 città ammesse al finanziamento – spiegò il Pd – Castellammare è posizionata al numero 1779. C’è poco da aggiungere sull’efficacia dei progetti presentati, così come sulle conseguenze sui contribuenti stabiesi». Intanto quaranta nuovi occhi elettronici e 320 mila euro di fondi sono già stati stanziati per la procedura che aspetta di partire. Le nuove telecamere, dotate di sensori, saranno un occhio vigile anche sugli sversamenti abusivi di rifiuti.

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