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Senza green pass al ristorante: locale sanzionato dai carabinieri di Maiori in Costiera amalfitana

Senza green pass al ristorante: locale sanzionato dai carabinieri di Maiori in Costiera amalfitana

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno svolto un articolato servizio coordinato di controllo del territorio per contrastare le illegalità di diffuse e verificare il rispetto della normativa anti-covid in vigore. Nell’ambito dei controlli la Stazione di Maiori ha sanzionato un ristorante del centro in quanto tra gli avventori è stato “scovato” un cliente sprovvisto di certificato verde: anche per lui, oltre che per il titolare del locale, è scattata la sanzione di 280 euro. Inoltre nel corso del servizio sono state deferite all’autorità Giudiziaria due persone: una donna di Tramonti che qualche giorno addietro aveva rubato un bancomat in un centro commerciale dell’agro Nocerino sarnese e che, a seguito di mirati accertamenti dei Carabinieri di quel centro, è stata individuata grazie ad alcune transazioni effettuate ed analizzando le relative immagini di video sorveglianza dei luoghi ove il bancomat è stato usato. I militari dell’Aliquota Radiomobile hanno invece denunciato un uomo poiché, a seguito di sinistro stradale con la sua vettura, senza feriti, è stato sorpreso con un tasso alcolemico superiore ad 1,5 g/l. Nel corso del servizio, durante il quale sono state impiegate 8 pattuglie, sono state controllate 95 persone, 60 veicoli e 18 esercizi commerciali. Sono infine state segnalate all’autorità prefettizia tre persone poiché in possesso di modiche quantità di marijuana.

GREEN PASS I CONTROLLI E LE SANZIONI

Il green pass si ottiene dopo la prima dose o il tampone ed è obbligatorio in ristoranti, bar, palestre, piscine. Scattano i primi controlli: le forze dell’ordine in divisa dovranno accertare il possesso della certificazione verde e i documenti. Le multe previste

Ristoranti, palestre, luoghi chiusi frequentati soprattutto dai giovani: il Viminale dà il via libera ai controlli delle forze dell’ordine sui green pass. I prefetti di tutta Italia hanno riunito i comitati provinciali e pianificato gli interventi per verificare che all’interno dei locali venga rispettato l’obbligo di far accedere soltanto chi dimostra di essere vaccinato almeno con una dose, guarito negli ultimi sei mesi, o negativo al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Dopo le polemiche e i dubbi sull’applicazione del decreto, le proteste dei ristoratori e le tensioni interne al governo su chi deve effettuare le verifiche, si passa alla fase operativa.

Poliziotti, carabinieri, finanzieri e polizia locale saranno impegnati a svolgere nelle prossime settimane i servizi nelle località di vacanza, ma anche nelle città, per accertare l’applicazione delle norme con un dispositivo simile a quello già sperimentato durante il lockdown.

A fissare le regole è stata la circolare diramata martedì sera dal capo di gabinetto del ministero dell’Interno, il prefetto Bruno Frattasi, comprese multe e sanzioni.Il capo della polizia Lamberto Giannini l’ha trasmessa a prefetture e questure sollecitandone «l’immediata applicazione» e già ieri sono stati pianificati gli interventi.

I verificatori
È stato chiarito che i ristoratori e i titolari delle altre attività sono obbligati a chiedere il green pass ai clienti, ma non il documento di identità. Dovranno invece farlo «quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione».

I casi già scoperti sono numerosi: ragazzi che usano il certificato dei genitori o di un amico più grande, addirittura donne che presentano il foglio verde intestato a uomini o viceversa.

Nei luoghi molto affollati c’è chi riesce a farla franca, ma su questo la norma è chiara: in caso di verifica delle forze dell’ordine a pagare la sanzione è il cliente, ma anche il gestore del locale.

La lista dei luoghi da controllare
Il decreto prevede che i controlli siano effettuati per:
Servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
Sagre e fiere, convegni e congressi;
Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Quali sanzioni e a chi
Chi viene trovato senza green pass dove è obbligatorio rischia la multa da 400 a 1.000 euro.
Per chi falsifica i dati (ad esempio la data di effettuazione del tampone, oppure quella del certificato di guarigione) può scattare la denuncia.
Il gestore del locale che non controlla il possesso del green pass rischia la multa da 400 a 1.000 euro e in caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, «l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni» .

Bar e ristoranti
Le indicazioni di prefetti e questori prevedono di far svolgere i controlli in divisa, ma la raccomandazione è di agire con discrezione.

La movida
Controlli accurati sono stati pianificati in tutti i luoghi – in particolare nelle località di vacanza – dove è possibile si creino assembramenti e altissimo è il rischio che le persone entrino anche nei locali al chiuso senza certificazione.

Le palestre
Chi svolge attività sportiva nelle palestre e nei circoli deve fornire generalità e certificato medico al momento dell’iscrizione, quindi il controllo da parte dei gestori dovrà essere concentrato sul possesso della certificazione verde con particolare attenzione – per chi non è vaccinato – alla scadenza del tampone negativo.

Cinema e teatri
I protocolli di sicurezza privilegiano la prenotazione dei posti online e quindi non è escluso che in questi casi il controllo delle forze dell’ordine possa essere fatto anche in momenti successivi allo spettacolo, verificando la corrispondenza tra biglietto e certificazione registrata all’ingresso.

Sale giochi
È uno dei settori per cui c’è massima allerta anche perché si tratta di locali dove spesso non viene rispettato il distanziamento e dunque sono in cima alla lista dei luoghi da controllare con frequenza.

 

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