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Scala, perchè la Festa della Castagna no e altre manifestazioni si? Non lasciamo che si ammalino le nostre tradizioni

Scala, Costiera amalfitana . Riceviamo e pubblichiamo da Progetto Scala il gruppo di opposizione guidato da Antonio Ferrigno
C’era una volta la Festa della Castagna
Anche quest’anno la Festa della Castagna non si è tenuta, a causa del Covid. Con un post apparso sulla pagina Facebook del Comune di Scala, il gruppo di maggioranza ha deciso di evitare, per il secondo anno consecutivo, quest’ appuntamento.
E fin qui nulla (o forse poco) da eccepire.
Sembra abbastanza comprensibile che si eviti un assembramento.
Ciò che provoca scetticismo in noi (e, crediamo in buona parte dei nostri concittadini) è stato vedere, poco più di un mese fa, due manifestazioni:
900 anni del Beato Gerardo Sasso e
Scala incontra New York.
Perché queste sì e la Festa della Castagna no?
Forse perché trattasi di una vetrina non troppo appariscente?
Ci direte che le manifestazioni di settembre sono state ad ingresso controllato…bene!
Ma anche per la nostra festa si poteva pensare ad una soluzione di questo genere (come stanno facendo in altri comuni per manifestazioni di promozione enogastronomica) e, comunque, per tutto il mese di ottobre non avete avuto il tempo (o la voglia) di organizzare nemmeno un appuntamento simbolico per sottolineare quanto questa FESTA fosse importante per GLI SCALESI.
Una mostra, un convegno, uno spettacolo, un momento di riflessione, seppur non TELEVISIVO ma che mantenesse viva la tradizione e la promozione della castagna, nostro principale e caratteristico prodotto, andrebbero fatti.
Basta poco, davvero poco…
Si è ammalato il castagno ed è stato fatto poco o niente. Non lasciamo che si ammalino anche le nostre tradizioni.

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