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Salerno, continua inchiesta per corruzione oggi parla ex assessore Nino Savastano

Salerno, continua inchiesta per corruzione oggi parla ex assessore Nino Savastano ,  il consigliere regionale di Campania Libera assieme al suo legale di fiducia, l’avvocato Cecchino Cacciatore,  è al Tribunale di Salerno per essere sentito dal gip Gerardina Romaniello e chiarire la sua posizione in merito all’accusa di corruzione politica mossa dalla Procura di Salerno, diretta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli. Savastano non si avvarrà della facoltà di non rispondere ma dirà la sua riguardo a tutte le contestazioni che gli vengono mosse. Dopo dovrebbe essere sentito anche il dirigente del Settore Ambiente, Luca Caselli. Caselli, come Savastano, ricordiamo che sono agli arresti domiciliari esattamente da una settimana. La vicenda ha portato a rivoluzionare la Giunta del neo sindaco eletto Napoli, in quello che è considerato il feudo del Governatore Vincenzo De Luca, che ha scelto la linea del silenzio su questa vicenda
Secondo le accuse rivolte dalla procura a Nino Savastano, sarebbe stato lui il trait d’union tra l’amministrazione comunale e Vittorio Zoccola, difeso dall’avvocato Sarno, candidato sindaco contro Napoli .  La vicenda viene riportata dalla collega Petronilla Carillo con dovizia di particolari su Il MattinoQuello che, in cambio dei voti che l’imprenditore poteva fornirgli, avrebbe supportato tutte le delibere di giunta che consentivano alle coop di poter accedere ai bandi di concorso o alle proroghe per i servizi svolti. Era lui, in prima persona, anche a controllare i propri voti all’interno dei seggi. Una persona chiave in questa organizzazione dei voti, sarebbe stato un altro personaggio più volte nominato nelle intercettazioni riportate nelle carte dell’inchiesta ma poi deceduto a causa di una malattia. Importante, per comprendere il controllo ai seggi, è una telefonata tra Nino Savastano e questa persona. Questa persona gli spiega il meccanismo, dicendo che lui era rimasto ai seggi (le elezioni di riferimento sono quelle regionali dello scorso anno) fino alle 13.40 «per dare il cambio a Sabatino ed ai ragazzi che stanno presidiando i seggi ed aggiunge che anche Antonio Criscuolo, Ciro Tortorella, Massimo il Romano e Salvatore Battista, stanno collaborando alla grande con loro», si dicono i due. Il gip, nella sua ordinanza, riporta poi anche altri dettagli, come la domanda di Savastano per sapere «se è vero che Massimo il Romano appoggia a Picarone» e il suo interlocutore «gli risponde che Massimo fa parte della sua squadra, che Giannino è stato sorpreso da un carabiniere di vigilanza ai seggi dopo aver fotografato con il suo telefonino, la scheda con il voto espresso. Che il carabiniere, dopo aver sentito il clic della fotocamera, gli ha preso il telefono e fortunatamente non ha trovato niente e non ha proceduto contro di lui». Poi, sempre nell’ordinanza, si legge che l’interlocutore racconta a Savastano «che Ciro Tortorella ha avuto una mezza discussione con Franco Picarone, che lo ha guardato storto, mentre era in loro compagnia, aggiunge che Ciro è cresciuto con Franco, abitavano nello stesso palazzo e che ha delle ruggini con quest’ultimo, perchè a 52 anni è senza impiego e non è stato mai preso in considerazione, cosa che con loro non succede». Quindi aggiunge che «è stato commesso un grave errore, nell’assegnazione degli scrutatori, spiegando a Savastano che aveva chiesto di assegnare a Giannino ed Oreste i seggi 124 e 125 (sezioni ex Pastificio Amato, entrambi del Rione Mariconda, mentre sia Alessandro Di Giacomo, che Giannino, che Oreste Landi sono stati assegnati al seggio in via Giovanni XXI1I». Sempre nell’ordinanza si legge che Savastano «chiede chi è stato l’artefice di tale disguido e il suo interlocutore gli risponde di non saperlo ed aggiunge che, lui ha dato una lista di dodici rappresentanti di lista, con i quali era intenzionato a rafforzare tutta Mariconda, e nel giro di controllo che lui ha fatto, ha trovato una persona in meno al Parco Arbostella e che ha appreso che due di questi, sono stati assegnali al seggio di via Giovanni XXIII, che nulla ha a che vedere con gli elettori del Rione Mariconda».

Foto Arturo Palumbo dal web Savastano con il Governatore De Luca

Leggi qui anche L’articolo de Il Fatto Quotidiano a firma di Vincenzo Iurillo giornalista di Piano di Sorrento 

 

 

 

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