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Praiano, Anna Maria Caso il primo sindaco donna della Costiera Amalfitana: «La mia corsa»

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Praiano, Anna Maria Caso il primo sindaco donna della Costiera Amalfitana: «La mia corsa». Riportiamo di seguito l’intervista realizzata da Alessandro Mazzaro per il quotidiano Il Mattino.

«Il segreto? Venti chilometri di corsa la mattina. Mi permettono di affrontare al meglio l’attività politica della giornata». L’approccio della podista plurititolata non cambia, anche ora che Anna Maria Caso, classe 1961 e campionessa italiana master di maratona in carica (e campionessa mondiale nel 2009), è diventata la prima sindaca della storia nel territorio della Costiera Amalfitana. A Praiano, fra domenica e lunedì, si è recato alle urne il 62% degli aventi diritto per permetterle di superare il quorum previsto in caso di corsa solitaria e di indossare così la fascia tricolore. Circostanza non scontata viste le note vicende di cronaca che hanno interessato il precedente sindaco Giovanni Di Martino, arrestato nel giugno 2020 per concussione e poi tornato a ricoprire la carica di sindaco nell’aprile 2021 dopo la derubricazione del reato in induzione indebita. «Era necessaria – sottolinea la neo sindaca in quota Pd – una legittimazione popolare».

Solo nel 2021 è stato eletto il primo sindaco donna in Costiera. Come spiega questo ritardo? 
«Questo la dice lunga su quanto diamo per scontata la parità di genere. I cittadini sono più avanti e mi fa piacere che Praiano lo abbia dimostrato esprimendo per la prima volta nella storia un sindaco donna. I tempi sono maturi e lo si evince dal fatto che, già da qualche anno, tante giovani si stanno impegnando in prima persona sul territorio e nelle competizioni elettorali dei Comuni della Costiera. Mi auguro che l’esempio mio e di altre amministratrici serva a tracciare una strada per le nuove generazioni affinché possano avere maggiori possibilità».

La Costiera Amalfitana, vista la sua vocazione e la sua morfologia, avverte sempre più la necessità di agire come area omogenea. In tal senso, quanto è importante il rapporto con gli altri sindaci? 
«Avendo svolto il ruolo di facente funzioni per dieci mesi (durante la sospensione del sindaco Di Martino ndr) ho avuto modo di interagire in maniera costante con i miei colleghi. Con loro c’è stato un confronto costante e sintonia sui temi. Il problema maggiore della Costiera è rappresentato dalla viabilità, che crea non pochi disagi ai residenti. Allo stesso tempo va messa in campo un’azione incisiva sul fronte della sanità. Abbiamo affrontato la pandemia con una medicina territoriale che lasciava molto a desiderare. Ci siamo dovuti rimboccare le maniche ed abbiamo capito quanto sia importante investire nel potenziamento dei servizi sanitari. Recuperare vivibilità significa non rincorrere più ossessivamente il Pil, come fatto negli ultimi anni, ma mettere in campo progetti e politiche che possano dare la possibilità ai cittadini di vivere bene il territorio».

«Partecipazione» è stata la parola ricorrente della sua campagna elettorale. Un’esigenza legata alla necessità di mantenere vivo il rapporto fra istituzione e cittadini?
«Avevamo bisogno di superare il quorum per evitare il commissariamento, che sarebbe stato devastante per questo Comune, ma anche di avere una legittimazione popolare per governare a fronte di un’opposizione strisciante, che, seppur assente dalla competizione elettorale, invitava la gente a disertare le urne. Per fortuna questa propaganda non ha fatto breccia. Ciò è servito a dimostrare che a Praiano vi è un forte senso civico».

Cosa si sente dire in merito alla situazione dell’ex sindaco Di Martino? 
«Con lui i rapporti sono incentrati sul rispetto. L’ho detto sin dall’inizio della campagna: mai una parola sarebbe stata da me proferita rispetto alla sua situazione giudiziaria. La magistratura farà il suo corso e verrà ristabilita la verità dei fatti».

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