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Positano, successo per la presentazione del libro “Terrazze al Sole” del Prof. Massimo Bignardi

Positano, costiera amalfitana. Oggi pomeriggio, presso la Pinacoteca cittadina, si è svolta con grande successo e partecipazione di pubblico la presentazione del libro “Terrazze al Sole” del Prof. Massimo Bignardi, storico e critico d’arte. L’evento è stato organizzato in occasione della chiusura dell’esposizione della mostra dedicata a Ed Wittstein “Positano e la joie de vivre”.

Positano, successo per la presentazione del libro "Terrazze al Sole"
L’evento è stato promosso dal Comune di Positano e dall’associazione Positano Arte e Cultura in occasione del finissage della mostra dedicata a Ed Wittstein, a dieci anni dalla sua scomparsa. Oltre all’autore del libro è intervenuta anche la Dirigente Scolastica Prof.ssa  Stefania Astarita e la Critica d’arte Dott.ssa Maria Apicella.
L’evento è stato intervallato da letture dei brani da parte dell’attore Gianmaria Talamo che ci ha fatto rivivere gli anni “d’oro” dell’arte a Positano. Abbiamo apprezzato in particolare la prefazione del poeta Franco Arminio, il “paesologo” Arminio da Bisaccia, che noi di Positanonews seguiamo e apprezziamo. Questo libro fa venire il desiderio di vedere questi luoghi queste terrazze , luogo antropologico, ci rammentano le “Terrazze di Luce” di Andres e l’illuminante relazione della dottoressa Apicella  “i territori non fanno i viaggiatori, sono i viaggiatori che fanno i territori”..

Il tema centrale del libro di Bignardi, storico e critico d’arte, è il viaggio in Italia nel XX secolo, ossia i viaggi ed i soggiorni di artisti stranieri nel Bel Paese nel tempo della modernità. È un’ulteriore traiettoria di un viaggio personale tra ‘viaggi’ che hanno «alimentato e sostenuto una metamorfosi – scrive Bignardi – che ha interessato i nascosti territori della mia immaginazione. Ho compreso, per dirla con le parole di Steinbeck che le persone non fanno i viaggi, soni i viaggi che fanno le persone e quindi che nel mio accompagnarmi nei viaggi altrui, si celava il desiderio di spingermi in territori non ancora esplorati dell’anima». È stato così che gli studi sui viaggiatori, sui loro soggiorni nell’Italia ‘moderna’, hanno assunto la cifra di una geografia personale che l’autore ha trasformato in itinerari, tappe, a volte scelte, che hanno segnato profondamente un lungo ed intenso periodo di studio. L’attenzione si è spinta oltre i racconti italiani di fine XIX secolo di James Henry, piegando l’interesse verso realtà introspettive, verso l’idea di un viaggio avvertito quale esperienza di riconoscersi, accogliendo le suggestioni di quello italiano narrata da André Gide ne L’immoraliste apparso all’alba del nuovo secolo. Una scelta che ha trasformato la ricerca storico critica in una riflessione sulle personali vicende umane e sociali riconoscendo in queste esperienze il portato di nuovi sentimenti”.

Massimo Bignardi già professore di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, ove ha diretto, per diversi anni, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Dal 2003 dirige il FRAC-Baronissi (Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) e dal 2012 la rivista GeaArt, periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative. Storico e critico d ‘arte contemporanea da anni, unitamente agli aspetti dell’Arte Ambientale, pone attenzione al tema del ‘viaggio’ contemporaneo in Italia, in particolare nel Sud.

Sull’argomento ha pubblicato: La costa di Amalfi di Maurits Cornelis Escher (1993); L’ansa della luna (1993); Altri viaggi a Sud (2002); e ha curato il volume Viaggiatori in Molise (2000). Per Liguori ha pubblicato: Le stanze del MinotauroScritture su Picasso (2008 e 2011); Praticare la città. Arte ambientale, prospettive della ricerca e metodologia d’intervento (2013); Picasso a Napoli. Una “Montmartre arabe” (2017).

Massimo Bignardi

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