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Piano di Sorrento, Fernando Maresca: “Saranno cinque anni fondamentali per la nostra Comunità”

Piano di Sorrento. Riportiamo il post di Fernando Maresca, candidato con la lista “ForteMente Piano” del nuovo sindaco Salvatore Cappiello: «Cos’è la politica? Quanto è pesante il peso della responsabilità? Quanto è importante che le persone scrivano il tuo nome sulla scheda elettorale?

Quanto sono segnanti gli sguardi d’amore della propria madre, del proprio padre quando escono dalla cabina elettorale?

Che valore hanno le parole d’amore dei propri fratelli e delle sorelle e dei fratelli del padre e della madre? Qual è il processo che trasforma l’amicizia in stima e la stima in voto? Cosa si può chiedere di più ad un compagno che diventa da compagno, amico, con cui percorrere le strade, incontrare persone, ricevere fiducia? Quanto possono riempire un cuore il sostegno di una persona che “non andava a votare da 20 anni”?

Cosa si può desiderare di più grande quando un professionista fantastico si spoglia degli strumenti della sua arte, della videocamera e delle attrezzature e ti sorride dicendo “sei un amico, non è lavoro, è amicizia”? Quale significato metafisico si cela dietro ad un fantasma, nominato in un comizio, che fa la sua apparizione il giorno dopo essere stato nominato? Cosa c’è di più grande dell’amore ricevuto, nella gioia e nella delusione, dalla persona che, perdutamente, ami? Cosa puoi desiderare di più da una persona di trovare un porto sicuro, una voce amica, uno xanax naturale, una compagna di giochi, di distrazione e divertimento, una fiera consigliera?

Io En, tu Xanax. Tu sei ed hai l’anima che io vorrei avere. Sarò sincero: “Oggi, per me va male, il buio cresce, le forze scemano.”.  Però oggi, nell’analizzare, nel considerare, mi guardo attorno e vedo la politica ed i politici. I nostri sono bravi e meno bravi, con pregi e difetti però, purtroppo, molti sono rancorosi. Ed allora cosa può restituire un giovane alla Comunità a cui appartiene dopo una delusione elettorale?

Di sicuro, se vuole essere un giovane progressista, votato al progresso e al cambiamento, non può restituire rancore. Io non ho preso 188 voti. Ci sono state 188 persone che hanno scritto il mio nome, con la matita, sulla scheda elettorale, credendo in un piccolo sogno, immaginando la propria città tra 5, 10, 15 anni e forse anche oltre. Molte altre persone mi hanno regalato incoraggiamento, stima ed affetto. Non sono poco e mi hanno riempito il cuore. Purtroppo queste ultime 3 cose non le si può inserire nel conteggio dei voti.

Ma votando per me, pur non sedendovi con me nel Consiglio d’Amministrazione della “Fortemente Piano S.p.A.”, ne avete comprato le azioni. Lasciatemi dare un sincero in bocca al lupo a Salvatore e alla squadra di “ForteMente Piano”.

Qualsiasi “capo” della nostra Comunità l’ho sempre chiamato con il nome della carica, Sindaco. Salvatore Cappiello sarà il primo che continuerò a chiamare con il nome di battesimo. Ringrazio tutti gli elettori che ho incontrato durante il cammino, mi hanno insegnato tanto. ForteMente Piano ha vinto. Io ed il mio amico e “compagno peripatetico” siamo riusciti a perpetrare la tradizione della sinistra anche a livello locale: riuscire a perdere anche quando si vince.

Oggi siate contenti ed anche “pazzi di gioia”, domani siate al lavoro per rendere Piano di Sorrento un paese migliore e per portare, tra cinque anni, un numero maggiore di persone a votare (1 su 3 non è andata a votare!).

Saranno cinque anni fondamentali per la nostra Comunità. Entrare in consiglio comunale: per il momento, non fatto! Auguri a tutti gli eletti, di maggioranza ed opposizione e Grazie a tutti».

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