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Nocera Inferiore/Scafati: vaccini “fantasma”, al setaccio gli elenchi delle somministrazioni

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    Nocera Inferiore/Scafati: vaccini “fantasma”, al setaccio gli elenchi delle somministrazioni. Ce ne parla Salvatore D’Angelo in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. 

    Indagini a tappeto per scoprire chi e che cosa si cela dietro la vicenda delle persone che risultano vaccinate senza però essersi mai sottoposte ad alcuna inoculazione dei sieri anti-Covid. I carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore stanno approfondendo quanto sarebbe accaduto negli hub vaccinali dell’Agro, in particolare in quelli degli ospedali “Umberto I” di Nocera Inferiore e “Mauro Scarlato” di Scafati. Una quindicina, al momento, le persone che sarebbero state individuate ma il numero potrebbe crescere. La procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta che, tuttavia, non presenterebbe ancora indagati. Spetterà ai militari agli ordini del colonnello Rosario Di Gangi far luce sui sospetti. Sugli approfondimenti in corso vige il massimo riserbo per evitare di danneggiare l’indagine.

    La denuncia è partita dalle due strutture sanitarie che rientrano nel Dea di primo livello Nocera-Pagani-Scafati. Il direttore sanitario, Maurizio D’Ambrosio, ha assicurato che prima della segnalazione alle autorità competenti è stato fatto tutto quanto era loro prerogativa. Si è provato a capire se c’era stato qualche problema di registrazione o default di sistema, insomma se era stato fatto qualche errore procedurale. Quando è stato chiaro che forse c’era qualcosa di equivoco, si è passati alla segnalazione legale. «I responsabili degli hub vaccinali – ha dichiarato il dirigente sanitario – hanno fatto una denuncia all’autorità giudiziaria e abbiamo proceduto ad un cambio di tutte le password». Verifiche che sono state avviate anche dagli uffici centrali dell’Asl: «Si è dato indicazioni a tutti i centri di vaccinazione affinché gli operatori cambino le password di accesso alla piattaforma ogni giorno, per evitare che simili episodi abbiano a ripetersi », spiega il referente aziendale dell’emergenza Covid, Arcangelo Saggese Tozzi.

    Il sospetto, dunque, è che qualcuno si sia potuto inserire nei terminali avendo carpito le vecchie credenziali per far risultare vaccinate persone che non hanno mai ricevuto i farmaci per combattere il “mostri invisibile”. Una presunta procedura illecita che potrebbe essere stata attuata anche da remoto. Insomma, non per forza si è dovuto agire dall’interno degli hub ma pure a distanza. Tutti i “vaccinati non vaccinati” avrebbero ricevuto il certificato nelle ultime settimane, nei giorni in cui il green pass è diventato obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.

    A destare sospetti anche il fatto che non si tratterebbe di persone prevalentemente dell’Agro, in particolare dei comuni dove insistono i due hub vaccinali in questione. Gli inquirenti starebbero acquisendo gli elenchi di tutti i vaccinati nei centri ospedalieri di Nocera Inferiore e Scafati. Nelle prossime ore, le persone che risultano vaccinate e per le quali è stato appurato che non lo siano state dovrebbero essere convocate dalle forze dell’ordine. Dovrebbero essere chiamate a dare informazioni sul perché risultino in queste condizioni. Si parte dall’Umberto I e dal Mauro Scarlato, ma l’inchiesta potrebbe estendersi a macchia d’olio a tutti i centri vaccinali. Sotto osservazione in particolare quelli dell’area Nord della provincia. Le quindici persone al momento sotto osservazione potrebbero essere la punta dell’iceberg. Si è arrivati a scoprire i vaccinati non vaccinati grazie all’intuito dei responsabili sanitari, che hanno approfondito una serie di procedure e scoprendo l’incongruenza.

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