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Napoli, Mons. Domenico Battaglia: “La camorra impone dolori e angosce. Conversione e dovere della denuncia”

Napoli. Monsignor Domenico Battaglia, in un’intervista al settimanale “Credere”, afferma: «La camorra ogni giorno impone dolori e angosce alla gente di Napoli. Per questo è necessario annunciare il Vangelo anche a questa parte oscura della città, invitandola alla conversione senza però retrocedere mai di un millimetro dal dovere della denuncia, rinunciando alla “zona comfort” di chi si gira dall’altra parte, facendo finta di non vedere. Dobbiamo con tutto noi stessi lavorare per il bene degli uomini e delle donne di questa città, portando la luce della giustizia dove imperano le tenebre della criminalità. Con la forza del Vangelo, con il potere dei segni. È quello che chiedo a ogni prete e a tutto il popolo di Dio. Ci sono poi delle ferite – la povertà educativa, la disoccupazione, la frammentazione del tessuto sociale – delle quali occorre prendersi cura e la Chiesa napoletana cercherà di farlo con il balsamo della tenerezza e la forza evangelica della speranza, dialogando con tutti ma senza abdicare al dovere della denuncia del male sociale.
Le priorità di Napoli come di tutto il Sud sono la disoccupazione, la povertà educativa, il radicamento delle mafie. Il Sud, la Campania e Napoli hanno bisogno di scelte politiche e amministrative all’altezza della loro sete di speranza e del loro sogno di riscatto. Senza retoriche e ulteriori rimandi. È un dovere che abbiamo verso le nuove generazioni. Ed è per questo che, come ho già detto più volte, occorre dar vita ad un patto educativo, alla cultura della rete, creando un sistema di comunità fondato sulla reciprocità».

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