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Minori si prepara alla solennità di Santa Trofimena

Si avvicina la data, mai tanto attesa come in questi ultimi tempi, che ricorda il Martirio di Santa Trofimena, protettrice del borgo di Minori in costa d’Amalfi e coprotettrice della diocesi amalfitana con sant’Andrea. Data che attesta anche l’onomastico della giovane siciliana (originaria di Patti in prov. di Messina dove viene venerata con santa Febronia).
Santa Trofimena è molto amata anche a Salerno dove si trova una chiesetta del IX sec. in largo d’Aiello, all’imbocco del rione Fornelle; questa chiesetta ospitò le reliquie della Santa (provenienti da Benevento dove le portò il principe Sicardo che le sottrasse nel periodo in cui, per maggiore sicurezza, erano custodite ad Amalfi) per la notte del 12 luglio.
La fede-leggenda-storia ed il Credo raccontano di una urna marmorea che, sospinta dalle correnti, arrivò alla spiaggia di Minori alla foce del torrente dove alcune donne usavano recarsi per lavare i panni e stenderli sull’arenile (un ricorso pietoso, raccapricciante è avvenuto con l’arrivo in terra siciliana del corpo di una figlia di Minori sospinto dalle correnti a seguito di un tragico evento alluvionale di Atrani) contenente le spoglie di santa Trofimena, portate poi da due bianche e giovani giovenche fino al punto in cui fu eretta la basilica in suo onore.
Quest’anno, come giusto che sia, solo funzioni religiose senza manifestazioni esterne e senza, si spera, fuochi d’artificio; solo, se occorre, la banda musicale locale per ricordate ed allietare il giorno di festa.
Non è ancora tempo per chiassosi festeggiamenti.

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