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Minori: restyling a Torre. Mormile batte l’Ente

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Minori: restyling a Torre. Mormile batte l’Ente. Ce ne parla Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato da Fulvio Mormile , consigliere comunale d’opposizione di Minori, contro la Soprintendenza ed il Municipio amministrato dal suo avversario, il sindaco Andrea Reale , annullando il diniego di autorizzazione paesaggistica relativo ai lavori concernenti un immobile presente nel comune costiero. Il consigliere Mormile intendeva effettuare un intervento di recupero di un fabbricato di sua proprietà risalente ai primi anni del ’900 e che si presenta degradato, inagibile e disabitato da tempo, ubicato in località Torre. Lo scorso 31 maggio, però, la Soprintendenza aveva espresso parere negativo rispetto all’intervento: per tale motivo, il Comune di Minori non ha concesso l’autorizzazione paesaggistica per i lavori. Il progetto su cui la Soprintendenza si è espressa costituisce la rielaborazione di un altro progetto, sul quale si era già espressa sfavorevolmente in corso di istruttoria e rispetto al quale, a seguito delle osservazioni di Mormile, nel corso di un incontro tra le parti, sono state “concordate” alcune modifiche concernenti nel ridimensionamento del locale tecnico, nell’eliminazione di una velux in corrispondenza del locale bagno nel sottotetto. Nonostante le novità non è arrivato il parere favorevole dalla Soprintendenza.

«Il locale tecnico è stato ridotto in minima parte e la sua consistenza resta tale da costituire a tutti gli effetti un nuovo vano non contenuto affatto, come affermato, nella sagoma del fabbricato.

Non sono chiare le motivazioni per cui si prevede un locale tecnico che per avere accesso dall’esterno richiede la realizzazione di un ulteriore vano. L’attuale configurazione del sottotetto non si presta al suo utilizzo a scopo abitativo con la conseguente previsione di finestre tipo velux ». Per questo Mormile si è vestito negare il parere favorevole dal punto di vista paesaggistico per gli interventi.

Il consigliere comunale, difeso dall’avvocato Marcello Fortunato , nel corso del dibattimento ha fatto emergere la finalità di preservare integralmente l’immobile nella sua compagine originaria e questa deve ragionevolmente essere bilanciata con il perseguimento degli scopi abitativi. Sui punti che hanno portato al parere sfavorevole della Soprintendenza, il collegio del Tar della Campania ha replicato stigmatizzando il fatto che il locale tecnico abbia mantenuto una consistenza eccedente rispetto alla sagoma del fabbricato, prestandosi così ad essere utilizzato, mediante una semplice apertura, per finalità diverse. Per quanto concerne i problemi legati alle finestre di tipo velux relative al sottotetto, il Tribunale amministrativo regionale, sottolinea che la compatibilità paesaggistica era già stata avallata.

«Non si comprendono le ragioni per le quali il parere, anziché di segno negativo, non è stato eventualmente reso con le prescrizioni del caso», si legge nella sentenza. Per questo il Tar ha ordinato l’annullamento del parere vincolante contrario, seguito da quello dell’atto di diniego adottato dal Comune di Minori, che si era basato sulla valutazione della Soprintendenza. Mormile, quindi, potrà effettuare i lavori sull’antico immobile.

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