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Maiori, nominata commissione paesaggio, c’è anche Paolo D’Elia di Positano. Della Pace non ascoltato, sua proposta sensata sul depuratore

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Maiori, Costiera amalfitana. Come anticipato ieri da Positanonews, che ha pubblicato in diretta il consiglio comunale, non c’è Gioacchino Di Martino, una personalità stimata in tutta la Costa d’ Amalfi, indiscutibilmente, persona seria, onesta, non solo per le sue qualità culturali indiscusse, fa parte del Centro di Storia e Cultura, ed è stato sempre impegnato con il WWF ma non solo nell’ambiente. E’ chiaro che l’amministrazione di Antonio Capone non lo ha costretto a non candidarsi, ma quando, sapendo che era uscito il suo nome, introduci una norma che prevede che a parità di voti viene scelto il più giovane, e si sentono voci di corridoio che non vogliono gli ambientalisti, è chiaro che un uomo dignitoso come lui si è fatto indietro.

Intanto la ex commissione edilizia vede anche Paolo D’Elia, ingegnere che lavora all’ufficio lavori pubblici di Positano,  e Giulio Tagliafierro, gli architetti Ernesto D’Amato, Marco Cretella e il geometra Pietro Ferrigno. Supplenti gli architetti Bartolomeo Vitagliano e Marco Busillo.

La voce di Salvatore Della Pace che ieri abbiamo sentito con gli altri in Consiglio comunale non è stata ascoltata, la sua è una proposta sensata , pubblichiamo il loro comunicato

Oggi 12 ottobre 2021 si è celebrato un ulteriore Consiglio comunale sull’argomento DEPURATORE, convocato su iniziativa delle minoranze consiliari.

I Consiglieri di minoranza Cestaro, D’Amato, Della Pace, Ruggiero, Sarno hanno presentato una proposta di deliberazione articolata a cura del Coordinamento cittadino NODEP. A loro va il nostro ringraziamento e, riteniamo, di quei cittadini di Maiori che hanno a cuore le sorti di questa vicenda.

È stata proposta, in estrema sintesi, la costituzione di una commissione consiliare speciale per approfondire e comparare le varie alternative possibili al depuratore consortile.

La proposta è stata bocciata senza nemmeno leggere una riga. Il Consiglio comunale poteva anche essere temporaneamente sospeso per consentire ai consiglieri di approfondire il documento e poi decidere con contezza e cognizione di causa.

Un consiglio comunale all’insegna della leggerezza dell’essere … maggioranza.

La realtà che ci affida quest’ultimo consiglio comunale è quella di un consesso di persone intente ad attendere la fine della ‘celebrazione’, che fingono di ascoltare ma che non leggono e non hanno sete di approfondire i contributi di terzi come quello presentato in Consiglio oggi dalle minoranze, non fosse altro per poterli poi liquidare come una sciocchezza con i dati di fatto della propria consapevolezza. Ma sarebbe chiedere troppo.

Un Consiglio comunale che ci affida anche la figura di un sindaco che fa dichiarazioni approssimative e inesatte e dimostra di non conoscere le carte e i documenti che costituiscono parte integrante e/o antefatti alla problematica in oggetto; se invece le conosce è mendace e offensivo nei confronti di un Deputato della Repubblica.

Tacciare ad esempio, come ha fatto il sindaco, l’onorevole Conte di aver costruito una interrogazione parlamentare su opinioni di pancia ascoltate in un colloquio al bar è indice della profonda ignoranza delle carte.

Così come per gli altri parlamentari che hanno manifestato solidarietà alla nostra lotta, le cose scritte da Conte nell’interrogazione e citate grossolanamente dal sindaco sono desunte, nel caso specifico, dal progetto di massima della condotta sottomarina per Salerno redatta a suo tempo dall’Ausino; non nascono da interlocuzioni approssimative con oppositori di questa maggioranza con il sangue agli occhi e il mal di pancia.

Per concludere, il documento presentato in Consiglio è molto articolato e noi del Comitato provvederemo nei prossimi giorni, oltre a diffonderlo integralmente, a centellinare le varie sezioni del documento sul gruppo Facebook e sul nostro sito web.

Al Consiglieri comunali di maggioranza, infine, formuliamo l’invito ad approfondire le tematiche ivi contenute PERCHE’ E’ UN LORO DOVERE. Alzare la mano inconsapevolmente è una colpa grave quando si rappresenta nelle istituzioni il proprio territorio e gli interessi della collettività.

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