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Maiori: la riflessione di Gerardo Russomando sulla forte ripresa dei contagi

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A Maiori da qualche giorno si registra una forte ripresa dei contagi.

Vediamo come si è evoluto il quadro.

Il 19 giugno il bollettino del Comune aveva annunciato che non c’erano più casi positivi.

In altri termini, si era in quella situazione che in tanti, in maniera un po’ stupida ed errata, definiscono “Covid free”.

Tutto questo è durato poco più di un mese.

Il 27 luglio c’erano di nuovo 3 contagiati.

E, fino al 12 ottobre, cioè 10 giorni fa, i nuovi casi sono stati in tutto 15.

Poi, il 16 ottobre, a distanza di appena 4 giorni, sempre il bollettino del Comune, evidenziava altri 10 nuovi positivi.

Infine, abbiamo avuto la forte accelerazione.

Il bollettino del 20 ottobre ha comunicato 4 nuovi casi e quello di ieri ne ha aggiunti ben altri 18.

La novità sostanziale che c’è stata, rispetto al solito iter procedurale, è che lunedì 18 ottobre il Sindaco ha annunciato di voler fare 350 tamponi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle procedure finora adottate.

Ed infatti, i 4 nuovi casi comunicati il 20 ottobre sono il risultato di una parte di quei tamponi annunciati, precisamente 170.

Invece, i 18 nuovi casi di ieri sono il risultato di appena 90 tamponi ulteriori.

Non si può, a questo punto, non osservare il forte incremento della percentuale di positivi rispetto ai tamponi eseguiti.

I 18 nuovi casi positivi di ieri sono esattamente il 20% dei 90 tamponi.

Vediamo adesso, sul fronte del “cosa fare”, quali sono le novità.

La sensazione è che si sia passati, con ogni probabilità, da un eccesso all’altro.

L’anno scorso, di questi tempi, il quadro dei contagi era sostanzialmente simile e si decise di chiudere quasi tutto.

Oggi, tranne alcune classi delle scuole, e’ tutto aperto.

Ma non sembra esserci ancora neanche una strategia tesa ad individuare ed isolare i tanti possibili asintomatici che potrebbero essere presenti sul territorio e che continuano ad andare in giro liberamente.

Se non si trovano e non si isolano i positivi asintomatici come si pensa di evitare il rischio dell’ulteriore allargarsi dei contagi?

Speriamo bene.

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