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Lite tra quindicenni a Roccadaspide, spunta un coltello: ragazzo ferito da un compagno di scuola

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Lite tra quindicenni a Roccadaspide, spunta un coltello: ragazzo ferito da un compagno di scuola. Una lite tra quindicenni davanti ad un bar, ad un certo punto spunta un coltellino e uno dei ragazzi rimane ferito. È accaduto ieri mattina a Roccadaspide. Protagonisti ragazzi del posto. Ad estrarre il coltellino uno studente che, stanco di essere continuamente oggetto di vessazioni e maltrattamenti da parte di altri coetanei, non ha saputo reagire diversamente che tirando fuori l’arma da taglio. Un modo per difendersi, sicuramente discutibile, ma l’unico che ha trovato per porre fine da solo ad una situazione che da tempo lo vedeva vittima di pressioni da parte di altri ragazzi. A farne le spese purtroppo un altro quindicenne, intervenuto per sedare la lite in suo aiuto. Il giovane rimasto ferito al fianco sinistro ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del presidio ospedaliero di Roccadaspide dove è rimasto ricoverato per accertamenti di rito fino ad ieri sera. Per fortuna non è grave. L’episodio è accaduto poco dopo mezzogiorno. Secondo una prima ricostruzione il gruppetto di studenti iscritti al secondo anno dell‘istituto tecnico informatico Parmenide non appena uscito di classe ha raggiunto un bar situato poco distante dai cancelli della scuola superiore ed ha iniziato a litigare. Ad un certo punto tra i minorenni si sarebbe scatenata la rissa. Il 15enne rimasto ferito sarebbe intervenuto per sedare la zuffa ma l’altro coetaneo avrebbe estratto il coltello per intimorire chi lo stava «facendo oggetto di prepotenze» e lo avrebbe ferito.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Agropoli agli ordini del capitano Fabiola Garello che hanno avviato le indagini di rito. La notizia si è subito diffusa in paese, il ragazzo rimasto ferito e il ragazzo che ha tirato fuori il coltellino sono entrambi di Roccadaspide. Da identificare tutti gli altri ragazzi coinvolti nella lite. I due protagonisti sono conosciuti da tutti in paese come due bravi ragazzi. «Li conosciamo bene – tiene a precisare il sindaco Gabriele Iuliano – e siamo vicini ad entrambe le famiglie. Quello che è accaduto è un brutto episodio ma va analizzato». A quanto pare era da tempo che il quindicenne che ha sferrato il colpo veniva preso di mira da altri coetanei. È un ragazzo di umili origini, molto buono e riservato. Non ha avuto modo di condividere con altri questo suo malessere. Dinanzi all’ennesimo presa in giro ha tirato fuori il coltellino per difendersi da chi lo stava prendendo ancora in giro. Vittima di vessazioni, ha voluto dire basta. In maniera sbagliata sicuramente, ma da solo non ha saputo trovare altra strada. In ospedale è esploso in un lungo pianto, dispiaciuto per l’accaduto. «Ora nessuno mi vorrà più considerare, già nessuno prima di poteva vedere», le sue parole disperate. Il ragazzo ha tirato fuori la sua fragilità psicologica al culmine di una situazione che lo ha visto reagire, suo malgrado, in maniera violenta. Accidentalmente ha ferito il compagno. Con il suo gesto voleva difendersi e chiedere aiuto. Non voleva far male a nessuno. «Una vicenda triste – ribadisce il sindaco – entrambi i ragazzi sono state vittime inconsapevoli di un sistema di vessazioni su cui dobbiamo intervenire e lavorare insieme al mondo della scuola. È questo il nostro compito. Con il dirigente scolastico dobbiamo aiutare questi ragazzi, soprattutto quelli che hanno una fragilità psicologica e che possono cadere e diventare vittime di prepotenze». Anche i genitori dei ragazzi coinvolti hanno capito la situazione. Rammaricati per l’accaduto ma comprensivi verso il ragazzo protagonista dell’episodio.

Fonte Il Mattino

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