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LETTERA APERTA AL SIG. MATTEO SALVINI – SENATORE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Riceviamo e pubblichiamo

Caro Matteo,

premesso che ho molta simpatia per te in quanto mi sento, in un certo senso, simile a te e ciò mi “autorizza” a tenere un tono confidenziale con te,

ORA VENIAMO AL DUNQUE:

1) migranti: ho apprezzato molto il tuo “coraggio” di affrontare il problema sobbarcandoti anche a tutte le conseguenze del caso, prima fra tutte la ventilata ipotesi che, assolutamente NON ti auguro. della perdita della libertà personale. Io, come te,  sono dell’avviso che, a casa mia, è gradito l’ospite che entra dalla porta con il mio benestare ma non quello che entra forzando la porta o entra dalla finestra. Ritengo comunque che sia giusto accogliere chi scappa dalla guerra ovvero i rifugiati politici a condizione che anche gli altri paesi dell’unione Europea facciano la loro parte. Invece NON ritengo assolutamente giustificato accogliere chi entra forzatamente, ovvero subdoralmente  nel nostro paese per altri motivi (economici ecc.). Per questi ultimi, anche al fine di porre un argine a questa attività criminosa, occorrerebbe rimpatriali immediatamente fornendo comunque loro quel minimo di assistenza strettamente necessaria a salvaguardia della loro incolumità fisica e contestualmente provvedendo ad adottare provvedimenti severissimi nei confronto di questi trafficanti di esseri umani. L’immigrazione nel nostro paese dovrebbe essere gestito, in modo assoluto, dalle ambasciate presenti in quasi tutti i paesi del mondo alle quali dovrebbero essere impartite le modalità, condizioni e termini per l’accoglimento della istanza degli aspiranti migranti che, comunque, non dovrebbero mai superare le nostre possibilità di accoglienza.

2) Fisco:  relativamente all’aspetto fiscale ho apprezzato molto la tua “vicinanza” soprattutto, in questo momento così difficile. a noi comuni mortali consentendoci di trascorrere un’estate senza impegni contingenti, ma comunque NON serena visto le scadenze, a rotta di collo, dal 30 settembre u.s… Sono comunque fiducioso che non desisterai a proporre e lottare al fine di consentire ai contribuenti onesti di spalmare i loro debiti con il fisco in un periodo più ampio e con sensibili riduzione degli oneri accessori.

3 Catasto:  NON riesco invece capire la tua ostinata opposizione alla riforma del catasto. Ritengo giusto anzi, indifferibile, che vi sia un  aggiornamento sia nel censimento degli immobili esistenti sul nostro territorio che l’aggiornamento delle rendite catastali rapportandole all’effettivo valore attuale degli immobili,

4) Patrimoniale: Non riesco a capire inoltre la tua forte opposizione all’introduzione della tassa che graverebbe solo sui ricchi e, a mio avviso, sarebbe uno strumento per ridurre le disuguaglianze. A questo proposito ti faccio presente che il reddito da lavoro è più tassato delle rendite parassitarie anche in considerazione del fatto che il primo è assoggettato anche a contributi previdenziali obbligatori per i quali lo Stato non dà nessuna garanzia reale di restituzione anche sotto forma di vitalizio (pensione) in quanto questi soldi sono esclusivamente destinati a pagare le pensioni in corso e nulla viene accantonato per le necessità future. Il secondo, invece, spesso sconta una tassa piatta e non è assoggettato a contribuzione obbligatoria.

    In attesa di un tuo sollecito e cordiale riscontro  ti faccio i miei più sinceri auguri di buon lavoro,

                                Francesco Di Lieto

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