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La tragedia di Positano, l’ira della famiglia di Fernanda: «Uccisa dallo scaricabarile»

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La tragedia di Positano, l’ira della famiglia di Fernanda: «Uccisa dallo scaricabarile». Lo scrive Salvatore Serio in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno. 

«Mia nipote Fernanda è morta per colpa delle amministrazioni che fanno scaricabarile. Ci avete distrutto, avete distrutto le nostre famiglie». È il doloroso sfogo di Marianna, zia di Fernanda Marino, la 17enne di Montepertuso di Positano vittima del terribile incidente stradale di giovedì mattina, travolta da un van del servizio Ncc alla guida del quale c’era un 28enne di Pompei, poi risultato positivo al test sui cannabinoidi, che ha imboccato il senso unico alternato passando col rosso. Zia Marianna ha postato un messaggio sui social, manifestando il dolore che sta vivendo la sua famiglia. «Non è possibile perdere una figlia così. Da quanto tempo ci stiamo lamentando di questi semafori? Di giorno e di notte si creano code perché c’è sempre chi non rispetta questo maledetto semaforo».

La ragazzina era alla guida del suo scooter: stava andando a Sorrento, al suo liceo, il “Salvemini”, quando un minivan di una società di Ncc, la “Positano Car Service”, che viaggiava in senso opposto lungo la strada statale 163, l’ha travolta in località Garitta. L’impatto è stato fatale. Il 28enne di Pompei è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal capitano Umberto D’Angelantonio: non ha rispettato il semaforo rosso in un tratto interessato da lavori di messa in sicurezza del costone roccioso. «Tutti a fare scaricabarile dal Comune di Vico, Positano, Piano di Sorrento, tutti voi che fate parte di queste amministrazioni siete colpevoli. Tutti, nessuno escluso», conclude Marianna. «La piccola e dolce Fernanda, mia nipote, la cugina dei miei figli, è stata ammazzata da tutti voi. Ci avete distrutto avete distrutto le nostre famiglie. Ora vi raccomando: togliete il semaforo ».

L’intervento concernente il costone roccioso si sarebbe dovuto concludere da tempo ma a causa di un ritardo, segnalato da Anas, del raggruppamento temporaneo d’imprese “Consorzio Stabile Vitruvio Scarl” e “Impresig Srl” è ancora aperto. A nulla sono servite le rimostranze di cittadini e turisti che avevano chiesto la riapertura completa della strada. I circa 200 metri interessati dai lavori, nei quali si circola a senso unico alternato, si sono trasformati in una trappola mortale per la giovane.

Un silenzio surreale nella Città Verticale. E pure tra gli amici della studentessa che frequentava il Liceo Scientifico Statale “Gaetano Salvemini” di Sorrento. Per ricordare una ragazza sempre sorridente, amante della vita, della musica, del mare e della sua Positano, questa mattina si terrà una fiaccolata in suo onore. La dirigente scolastica, Patrizia Fiorentino, ha chiamato a raccolta tutti gli alunni del “Salvemini” per dare un segnale di vicinanza e affetto alla famiglia, distrutta dal dolore. Evitando assembramenti, nel rispetto delle norme anti-Covid, gli studenti si raduneranno in Piazza Lauro, proseguendo la marcia per largo Marano, via degli Aranci, Parco Tasso, corso Italia e parco Lauro, indossando una maglietta bianca e una candela. Un intenso momento di condivisione nel ricordo di Fernanda. Oggi si terrà anche il processo di convalida dell’arresto dell’autista che ha travolto il motorino sul quale viaggiava la ragazza.

La salma al momento resta a disposizione dell’autorità giudiziaria all’interno della sala mortuaria dell’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno: nella mattinata di ieri Maristella Colucci, medico legale incaricato dalla Procura, ha effettuato l’esame esterno. Il pm titolare del fascicolo, , ha richiesto una tac al cranio, all’esito della quale deciderà se disporre l’autopsia o meno.

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