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Gran Bretagna allarme contagi. Ora Johnson invita i britannici alla terza dose.

Il premier inglese ritorna sui suoi passi e raccomanda la terza dose per rafforzare l’immunità. La pandemia non è finita e il pericolo non se n’è andato.

– Inizia di nuovo ad essere preoccupante la situazione pandemica in Gran Bretagna, a causa dell’impennata  di casi di coronavirus che in questi giorni hanno raggiunto picchi di 40 mila al giorno. Il Primo ministro Boris Johnson che nei giorni scorsi aveva rassicurato che tutto era sotto controllo, nelle ultime ore,  è tornato sui suoi passi tornando a chiedere ai britannici di fare la terza dose del vaccino anti-Covid. Nonostante ogni adulto inglese abbia fatto la doppia dose, grazie alla quale si è potuto riprendere una vita quasi normale, il premier britannico ha dichiarato che il vaccino  con il tempo diminuisce la sua efficacia contro il virus. Pertanto le persone che sono più vulnerabili al Covid e hanno avuto la seconda dose più di sei mesi fa, ora corrono rischi maggiori. La terza dose è vitale come le altre due e rappresenta il solo modo di rafforzare l ‘immunità. Bisogna rendersi conto  che la pandemia non è finita e il pericolo non se n’è andato ha sottolineato Johnson. Sotto tale aspetto bisogna ricordare che il freddo invernale aiuta il virus, e che l’inverno è un momento in cui la Sanità nazionale è comunque sotto stress. Nel frattempo il capo della Confederazione del servizio sanitario nazionale, a cui hanno fatto eco numerosi scienziati ed esperti, ha chiesto la reintroduzione con urgenza di alcune misure restrittive per evitare di precipitare in una crisi. Non si esclude pertanto la reintroduzione delle mascherine al chiuso, la raccomandazione a lavorare da casa e forse anche il ricorso al Green Pass per discoteche e grandi eventi. – 23 ottobre 2021 – salvatorecaccaviello

Fonte: Ansa

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