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Giuseppe Petrarca incontra i giovanissimi lettori sorrentini del Book Club

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Incontrare e confrontarsi con un maestro della parola scritta come Giuseppe Petrarca può rappresentare un’occasione entusiasmante per giovani menti che si approcciano alla vita col fervore della conoscenza e la curiosità della sperimentazione di sè.

E’ stata questa la magia dell’evento di sabato 9 ottobre, nello splendido scenario di “Villa Giada”, mentre il sole calava sul profilo delle colline sorrentine addolcendone il profilo, quando un manipolo di giovani della IV B dell’Istituto Vittorio Veneto di Sorrento ha accolto il signore del “giallo sociale”, Giuseppe Petrarca, forte dei molteplici premi di cui hanno fatto incetta i suoi libri, ultimo in ordine di tempo il prestigioso Premio Spoleto 2021.

I lettori “in erba”, Iole, Angela, Grace, Marika, Nicolò, Giuseppe, Carlo, Salvatore, Nicola, Fabio, Andrea, Nello e Pio, sono membri di un gruppo di lettura, il “Book Club”, sotto la guida del suo fondatore, Luigi Casola, appoggiato dal compagno di classe Antonino Pollio.

Tutti assieme, hanno accolto con l’emotività tipica della verde età lo scrittore napoletano, che volentieri si è sottoposto a domande, curiosità e riflessioni circa la straordinaria energia che scaturisce dalla lettura. Ne è venuto fuori un dialogo vivace, uno scambio a più voci, in cui l’adulto e i giovanissimi si sono immersi empaticamente in uno scambio osmotico di esperienze, saperi ed emozioni.

I ragazzi hanno trovato prima il coraggio e poi la gioia e l’orgoglio di leggere dei racconti scritti di loro pugno, trasformando un’esperienza privata di scrittura in viaggio di esplorazione reciproca dei diversi mondi interiori e di condivisione di memorie, ricordi e sensazioni. La serata ha coinvolto anche i genitori, che hanno partecipato all’incontro con estremo interesse, intessendo con Giuseppe Petrarca un dialogo stimolante e interattivo.

Il motto del club è emblematico: “Camminare insieme verso il sapere”, a dimostrazione che questi giovanissimi hanno voglia di crescere imparando e consapevolezza che è giusto e stimolante farlo assieme.

L’incontro è risultato per loro divertente, appassionante e anche istruttivo, in quanto hanno saputo accogliere come tesoro prezioso i consigli di uno scrittore che ha voluto dedicarsi a loro con slancio e passione.

Commenta, emozionato, Petrarca: “Questo gruppo è un esempio che ci induce a credere che è necessario stimolare continuamente le nuove generazioni per accendere l’entusiasmo verso la lettura, disintossicandole dalla dipendenza da videogame, cellulari e tv. Il Libro diventa così veicolo di condivisione e di amicizia, strumento per volare, con l’immaginario, in mondi inesplorati e fantastici che non sono solo frutto della fantasia ma che rappresentano quello che di più intimo e prezioso ognuno porta con sé, arricchimento che apre le porte a un futuro migliore”.

E’ in effetti scientificamente provato che leggere è benefico per la salute fisica e mentale e la qualità stessa della vita, a tutte le età. La lettura è conoscenza, formazione, emozione, piacere. Nutrire la propria mente di parole è altrettanto importante per il benessere personale della cura per il corpo attraverso cibo, esercizio fisico, farmaci.

Nei ragazzi, come i meravigliosi giovani sorrentini del “Book Club”, leggere accresce la comprensione del mondo e la consapevolezza di sé, implementa le abilità cognitive ed emozionali, migliora la capacità di fronteggiare situazioni di difficoltà e stress e superare esperienze traumatiche, consente di entrare in contatto col proprio inconscio ed elaborare positivamente il vissuto, col risultato di una generale maturazione e crescita personale.

Un’esperienza culturale come quella vissuta con lo scrittore Petrarca rappresenta un processo educativo, laddove “educare” sta, nel senso etimologico, per “educere”, “portare fuori”: far emergere il sé inconscio e vivere un viaggio fuori dalla propria quotidianità. Le statistiche ci informano da tempo che gli Italiani leggono poco. La quota più alta di lettori, secondo i dati Istat, si riscontra tra gli 11-17enni e decresce all’aumentare dell’età. Le donne leggono più degli uomini, e al Nord si legge più che al Sud (agli ultimi posti Campania e Sicilia).

Esiste una precisa correlazione tra la percentuale di lettori in un Paese e il suo grado di benessere economico, culturale e sociale. Infatti, nelle aree dove si leggere poco si registrano tassi preoccupanti di dispersione scolastica e disoccupazione. Ragazzi che non leggono, non studiano, abbandonano la scuola, entreranno facilmente nella triste fila dei Neet, Not (engaged) in education, employment or training: giovani che non lavorano e non studiano, che in Italia, secondo i dati Istat, rappresentano circa il 24% di quelli tra i 15 e i 29 anni, una quota significativamente superiore alla media europea, pari al 15,9%. E allora, “buona strada”, cari ragazzi del Book Club di Sorrento, perché voi avete compreso già che “Leggere è vita”.

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