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Dopo la tragedia di Positano la ditta finisce nel mirino: «Troppi ritardi nei lavori»

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Dopo la tragedia di Positano la ditta finisce nel mirino: «Troppi ritardi nei lavori». Ce ne parla Gaetano de Stefano in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano La Città di Salerno.

È tra le strade più belle e panoramiche al mondo. Ma è anche, a causa delle curve che si susseguono uno dietro l’altra, terribilmente pericolosa. E, purtroppo, da qualche anno, una delle caratteristiche della Statale amalfitana è anche quella di essere un cantiere aperto. Già, perché i lavori di consolidamento dei costoni rocciosi, a causa del dissesto idrogeologico e degli incendi, durano per mesi e, a volte, anche per anni. Un pugno nell’occhio per i turisti, un disservizio per i residenti, un costante pericolo per gli automobilisti e i centauri. Perché le strozzature e i sensi unici alternati, regolati da impianti semaforici che, qualche volta, non funzionano a dovere, sembrano essere diventati la regola e non più l’eccezione. E, a volte, si trasformano anche in “trappole” com’è accaduto ieri a Positano.

Lavori in ritardo. E che i lavori a Positano siano in ritardo rispetto al timing lo ammette anche l’Anas. «Il fronte di Positano – fanno sapere dall’Ente – costituisce il 55% dell’intero appalto, relativo alla stabilizzazione dei costoni rocciosi in Costiera, e prevede l’esecuzione di lavorazioni fino a 200 metri di quota. Sull’argomento si sono svolte numerose riunioni tecniche ed incontri congiunti con l’Ente finanziatore e con gli Enti Locali nelle quali è stato rappresentato che, per una serie di concause principalmente ascrivibili all’appaltatore, le lavorazioni non procedono in aderenza con il cronoprogramma». Per tale motivo, quindi, «abbiamo più volte sollecitato il raggruppamento temporaneo d’imprese Consorzio Stabile Vitruvio Scarl. – Impresig Srl affinché imprimesse un’accelerazione maggiore alle attività, fino ad emettere tassative prescrizioni con l’obbligo dell’appaltatore ad adempiere. E verificheremo puntualmente il rispetto di quanto prescritto, salvo poi adottare ulteriori provvedimenti finalizzati a garantire l’esecuzione delle lavorazioni nei tempi stimati».

I lavori in corso. Nel dettaglio, i lavori – interamente finanziati dalla Regione Campania per 5,5 milioni di euro ed attuati da Anas che ne affida l’esecuzione attraverso bandi di gara – consistono nell’esecuzione di attività di ispezione, bonifica e disgaggio di parti instabili dei costoni, nell’apposizione di reti in aderenza e nell’installazione di reti paramassi sui versanti a monte e a valle della statale: un intervento complesso, sia per la natura specialistica dei lavori, sia per l’orografia dei luoghi, che mira a mitigare il rischio di dissesto idrogeologico nell’intera area, costituita da territori notoriamente fragili.

La disperazione del sindaco. Ora, però, non è il momento delle polemiche, ma quello della tristezza e della disperazione. Perché Positano piange una giovane vittima, che tutti conoscevano e volevano bene. E la città verticale si stringe in un abbraccio non solo virtuale al dolore della famiglia della 17enne. A partire dal sindaco, Giuseppe Guida, affranto e attonito per il lutto che ha colpito l’intero paese. «È un momento di dolore – rimarca con la voce rotta dalla commozione – per tutta la comunità ». Guida evidenzia come dovranno essere le autorità competenti «a fare luce sulla tragedia e ad accertare eventuali responsabilità». Al di là di tutto, però, resta, come dato certo ed inconfutabile, quell’evidente stranezza dei lavori che sembrano non avere mai fine. Il primo cittadino lancia un avvertimento: «Gli interventi che si stanno effettuando – sottolinea – servono per mettere in sicurezza il costone roccioso. Ma devono iniziare e concludersi in tempi congrui, così come previsto dalla gara d’appalto».

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