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Coronavirus, De Luca: «Situazione in Campania abbastanza tranquilla, ma ancora poche le seconde dosi» segui la diretta

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Coronavirus, De Luca: «Situazione in Campania abbastanza tranquilla, ma ancora poche le seconde dosi».

Anche oggi, 1 ottobre 2021, come oramai usuale per ogni venerdì dall’inizio della pandemia, alle 14.45 il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la diretta settimanale per gli ultimi dati sul virus, ha fatto  il punto della situazione sui contagi, sulla campagna vaccinale, sugli importanti fatti della settimana e sulle misure che stanno mettendo in campo per la ripresa dell’economia e la creazione di lavoro.

«Credo che sempre di meno dovremo parlare di Covid nelle prossime settimane e spostare l’attenzione sui temi economici e sociali. Dovremo aspettare la metà del mese di ottobre, però, per capire cosa succede, ma in Campania la situazione è abbastanza tranquilla. Non mi piace il dato per le seconde dosi di vaccino: in Campania abbiamo fatto 7 milioni e 750mila somministrazioni su 6 milioni di abitanti, ma le seconde dosi sono solo 3 milioni e 600mila. E non va bene. Io invito nuovamente i cittadini a fare uno sforzo in più – ha detto il governatore -. In Campania faremo la terza dose anche a tutto il personale sanitario contemporaneamente ai pazienti fragili e agli anziani. Eravamo arrivati a 70mila vaccinazioni al giorno, oggi siamo in media a 17mila, quindi possiamo farlo. La terza dose per gli anziani la faremo quando inizia la campagna per quella influenzale. Poi mano a mano, con il tempo, arriveremo a chi ha fatto la vaccinazione otto-nove mesi fa. L’Italia comincia a respirare, l’economia riparte, grazie alle scelte di rigore fatte. Abbiamo riaperto le scuole perché siamo stati rigorosi. Se avessimo dato retta a quelli del ‘ni’, saremmo in ginocchio oggi, con buona pace della Meloni, di Salvini e della vice-questore Schilirò».

«Lasciamo perdere Salvini, mentre la Meloni che sembra la più ragionevole, la più misurata ha cavalcato insieme a Salvini la battaglia contro la prevenzione, e le chiusure preventive, le vaccinazioni di massa. Ha promosso iniziative di massa a Roma, con cortei senza mascherine, la bandiera italiana di 40 metri, contro le chiusure. La Meloni si è vaccinata a maggio o giugno, adesso racconta che è favorevole alla campagna di vaccinazione, mentre il green pass è eccessivo. Quando si è decisa la campagna di vaccinazione per il personale sanitario, questi signori stavano dall’altra parte. Se avessimo seguito la loro linea oggi saremmo chiusi», ha continuato De Luca. «Non abbiamo ancora imparato a rispettare la Costituzione, fino a sentenza definitiva si è innocenti. Guardando le immagini di Morisi, che non conoscevo, ho provato una sensazione di pena, mi sembra un individuo indifeso. Ho visto un vicequestore, Nunzia Schillirò, che si è esibita su un palco no vax contro il green pass che violerebbe la Costituzione. Mi auguro che ci sarà un intervento dal Ministro dell’Interno, dal capo della Polizia».

«Dalla prossima settimana avremo incontri con i direttori di Aziende e Asl per riprendere con forza il tema delle liste d’attesa. Dobbiamo ridurre a tempi ragionevoli. Dobbiamo riprendere gli screening oncologici; abbattere i parti cesari per le primipare e così via. Questo lavoro ha avuto dei ritardi nei due anni che abbiamo alle spalle. Deve riprendere con grande forza perché oltre il covid ci sono tante malattie che domandano cura, attenzione».

 

 

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